13 Agosto 2024

UNA DIRIGENTE SCOLASTICA CHE FAREBBE BENE A NON DIRIGERE NESSUNA SCUOLA

C’è da preoccuparsi, se una ex dirigente scolastica pensa che le scuole paritarie non abbiano nulla a che vedere con il merito!

Abbiamo letto con moderato interesse l’articolo di Prima Pagina News (https://www.primapaginanews.it/articoli/scuola.-dietro-i-diplomifici-la-crisi-del-paese.-anna-maria-de-luca-ha-ragione-valditara-539142) a firma della signora Anna Maria De Luca, e speravamo sinceramente di trovare nelle sue parole osservazioni pertinenti visto il ruolo che ha ricoperto, e non una miriade di inesattezze.

Non tanto nel definire in modo sbagliato anche lo stesso Ministero cui tesse le lodi (lo chiama MIC e non MIM, e questo nonostante faccia un uso assai prolisso della parola “merito”) ma perché forse – ma ci permettiamo di dire sicuramente – non conosce l’importanza dell’istruzione paritaria in Italia: scuole che ad esempio danno la possibilità a chi non può limitarsi a studiare – perché per poter vivere dignitosamente deve anche andare a lavorare – di farlo, e ancora istituti che – posizionati in zone complicatissime dal punto di vista sociale – letteralmente “strappano” tanti ragazzi alla criminalità per dar loro una istruzione. E, forse, la cosa più grave: perché non sa, questa ex dirigente scolastica, che gli esami di stato sostenuti dai ragazzi delle scuole paritarie vengono svolti alla presenza di Commissari inviati – indovini da chi? – proprio da Ministero della Pubblica Istruzione e del Merito..

Non si indigni pertanto, la signora De Luca, se poi chi ha un sacrosanto diritto di ricevere – e dare – un’istruzione, invece di rassegnarsi alla criminalità, cerchi la via della giustizia amministrativa; per garantirsi non un diploma, ma un anno di scuola in più.

E il Codacons, cara Professoressa, non è un sindacato, ma una associazione che da anni, senza chiedere soldi a nessuno, si batte per i diritti dei discenti, ma anche dei professori come Lei.

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