BALNEARI, CODACONS: E’ CAOS. NONOSTANTE NODO CONCESSIONI, NUMERO STABILIMENTI SALITO DEL 26%
BUSINESS DA 10 MILIARDI DI EURO ANNUI, MA NELLE CASSE DELLO STATO SOLO BRICIOLE. GOVERNO DEVE RISOLVERE STALLO
In tema di stabilimenti balneari in Italia regna il caos più assoluto, tra minacce dell’Ue, sentenze dei tribunali e governo che naviga a vista. Lo afferma il Codacons, che chiede all’esecutivo di risolvere al più presto la situazione di stallo attuale.
“E’ necessario trovare con urgenza un punto di incontro tra il governo e le istanze dei balneari, nel rispetto delle disposizioni comunitarie in materia e delle recenti sentenze del Consiglio di Stato che hanno bocciato le proroghe delle concessioni – spiega il presidente Carlo Rienzi – Una situazione assurda e paradossale quella italiana dove, nonostante la situazione di evidente illegittimità delle concessioni, gli stabilimenti sono aumenti del 26% dal 2011 generando un business da 10 miliardi di euro annui, a fronte di appena 115 milioni di euro incamerati attraverso i canoni dallo Stato”.
“Il governo non può più rimandare il problema alle calende greche, e deve sedersi al tavolo con i balneari e con tutte le parti coinvolte per arrivare al più presto a una soluzione condivisa” – conclude Rienzi.
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