FEDEZ, CODACONS: RAPPER NON E’ STATO PROSCIOLTO, GIUDICE DECIDERA’ IL PROSSIMO 17 GIUGNO
IN UDIENZA FEDEZ SOSTIENE CHE TUTTE LE BATTAGLIE CONTRO IL COVID PER DIFENDERE I CITTADINI SONO “IRRILEVANTI”
GUP DECIDERA’ IL 17 GIUGNO SE MANDARLO A PROCESSO
Siamo soddisfatti per l’esito dell’udienza odierna dove ancora una volta abbiamo ribadito come il banner contestato da Fedez sia stato ritenuto dal Tribunale corretto, chiaro e totalmente trasparente verso gli utenti. Lo afferma il Codacons, commentando l’udienza odierna al Tribunale di Roma dove il rapper, contrariamente alle notizie circolate nelle ultime ore, non è stato affatto prosciolto dalle accuse, per le quali il Gup si esprimerà il prossimo 17 giugno.
Nel corso del suo intervento Fedez, incalzato dagli avvocati del Codacons, ha sostenuto che tutte le battaglie in tema di coronavirus condotte dall’associazione tra il 2020 e il 2021, da quella sul costo elevato delle mascherine alle azioni legali a tutela degli anziani ricoverati nelle Rsa, fossero irrilevanti, perché l’unica vera iniziativa degna di merito è stata la sua raccolta fondi per l’ospedale San Raffaele di Milano.
Non possiamo poi non sottolineare come, attraverso le foto e i video pubblicati oggi sui social da Fedez, il rapper abbia dimostrato di avere scarsa considerazione della giustizia italiana, ritenendo forse che il lavoro dei tribunali e dei giudici rientri nel concetto di “inutilità” da lui espresso nelle storie pubblicate oggi su Instagram – prosegue il Codacons – Ora il Gup, a seguito dell’udienza odierna, dovrà decidere se rinviare a giudizio Fedez per calunnia, e ha fissato la prossima udienza al 17 giugno.
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