CHIARA FERRAGNI: CODACONS REPLICA A VITTORIO FELTRI. RICCHEZZA NON C’ENTRA NULLA CON ILLECITI
ANALISI DEL GIORNALISTA TOTALMENTE SBALLATA E BASATA SU UNA NON CONOSCENZA DELLA QUESTIONE
Il Codacons replica oggi a Vittorio Feltri che, intervenendo nei giorni scorsi sul caso Ferragni, ha parlato di odio sociale e di invidia verso la ricchezza accumulata dall’ influencer.
“Caro Feltri, ci dispiace smentirti, ma in questo caso la ricchezza non c’entra assolutamente nulla con la sanzione inflitta dall’Antitrust, con le indagini aperte dalla magistratura e con il conseguente sdegno da parte dei cittadini – afferma il presidente Carlo Rienzi – Di fronte agli illeciti commessi, è irrilevante se le vittime, così come i responsabili di irregolarità, siano ricche o no. Non passa attraverso il denaro lo sdegno degli utenti, ma attraverso la gravità di quanto accaduto, ossia l’utilizzo della beneficenza per spingere i consumatori ad acquistare un determinato prodotto”.
“Quanto poi alle tue affermazioni circa le aziende responsabili, forse non hai seguito bene la vicenda – prosegue Rienzi – I contenuti sui social per sponsorizzare pandori e uova di Pasqua sono stati pubblicati dalla Ferragni, coinvolgendo 30 milioni di follower, e la stessa influencer si è dichiarata responsabile di errori di comunicazione. È quindi del tutto logico che i cittadini si dimostrino delusi da Chiara Ferragni più che dalle aziende che hanno commercializzato pandori e uova di Pasqua, e per questo ti invitiamo a rivedere le tue posizioni oggettivamente insostenibili”.
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