28 Novembre 2023

CINEMA: VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO CONTRO IL MINISTERO DELLA CULTURA A FAVORE DEI PICCOLI PRODUTTORI CINEMATOGRAFICI

Importantissima decisione del Consiglio di Stato (ordinanza n. 7465/2023) che dà ragione al Codacons e a Studio Legale Rienzi e respinge la richiesta del Ministero della Cultura di sospensione cautelare dell’efficacia della sentenza n. 7624/2023, pubblicata il 5.05.2023, del Tar del Lazio, cui l’Associazione si era rivolta per contestare il diniego al Tax Credit verso la casa di produzione Ila Palma di Rean Duilio Mazzone per il film di Moni Ovadia “La terra senza”.

Il Tar del Lazio, infatti, aveva annullato il decreto interministeriale n. 368 del 13.10.2022, nella parte in cui limita il diritto al Tax Credit – ossia il credito d’imposta pari al 40% del costo di produzione destinato ai produttori cinematografici – alle imprese costituite nella forma di società di capitali, escludendo le ditte individuali o società di persone. Il decreto annullato dal Tar aveva penalizzato, tra le altre, anche la ditta individuale Ila Palma di Rean Mazzone che, dopo aver concluso le riprese del film “La terra senza”, per la regia di Moni Ovadia, si era vista negare l’accesso all’agevolazione fiscale prevista dalla normativa esistente al momento di avvio della produzione del film, in virtù delle nuove disposizioni dell’ottobre 2022.
Ora il Consiglio di Stato, adito dal Ministero della Cultura per la riforma della sentenza, conferma, in via cautelare, questa decisione, affermando che la domanda di sospensione della sua efficacia “non appare assistita dai necessari presupposti”.

Un risultato importantissimo per la Ila Palma, che ora si vedrà riconosciuto il beneficio fiscale che le era stato illegittimamente negato, ma anche per tutte le piccole case di produzione cinematografiche e audiovisive, che vedono tutelato il loro valore con il riconoscimento al Tax Credit. Le sentenza del Tar del Lazio (confermata in via cautelare dal Consiglio di Stato), infatti, ha efficacia erga omnes e pertanto determina il diritto per tutte le ditte individuali e società di persone di chiedere il tax credit accedendo alla relativa piattaforma online, che allo stato, risulta bloccata in assenza della forma giuridica di società di capitali.
Le piccole case di produzione operanti come ditte individuali o società di persone che hanno prodotto un film riconosciuto di nazionalità italiana e che non hanno avuto accesso al tax credit, pertanto, possono rivolgersi al Codacons (scrivendo all’indirizzo [email protected]) per valutare la propria posizione ed agire per il riconoscimento del beneficio fiscale.

Soddisfatto per il provvedimento del Consiglio di Stato il Presidente del Codacons Carlo Rienzi: “Il Consiglio di Stato ha confermato la totale illegittimità dei limiti formali e del tutto iniqui che il Ministero della Cultura aveva posto all’accesso al Tax Credit per i piccoli produttori cinematografici italiani, omettendo, invece, di concentrare il proprio intervento al fine di garantire che i contributi siano richiesti e assegnati nel rispetto delle regole”, dichiara.

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