INDI GREGORY, CODACONS ATTACCA GIUSTIZIA ITALIANA
NONOSTANTE RICORSO D’URGENZA PRESENTATO SABATO SCORSO, CASO ASSEGNATO A GIUDICE SOLO OGGI. SU RITARDO INDAGHI LA PROCURA
Sul caso di Indi Gregory, la neonata deceduta a seguito della decisione della corte inglese di staccare i macchinari che la tenevano in vita, il Codacons attacca la giustizia italiana che, nonostante il ricorso d’urgenza promosso dall’associazione, non si è attivata sulla vicenda.
Nella mattinata di sabato 11 novembre abbiamo presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale civile di Roma chiedendo di sospendere i provvedimenti della giustizia inglese in considerazione sia della cittadinanza italiana riconosciuta alla neonata, sia dell’imminente distacco dei macchinari salvavita – spiega il Codacons – Nonostante l’evidente urgenza della questione, solo oggi, martedì 14 novembre, il caso di Indi è stato assegnato ad un giudice del tribunale (dott.ssa Roberta Nocella), un ritardo inaccettabile perché, qualora la questione fosse stata esaminata prima dal Tribunale, forse si sarebbe potuto intervenire per salvare la bambina.
Per tali motivi abbiamo deciso di denunciare questo vergognoso ritardo alla Procura della Repubblica di Roma, affinché accerti se vi siano responsabilità e colpe – conclude l’associazione.
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