5 Ottobre 2023

ROMA: SU PROGETTO PER “PALAZZONE” AI PARIOLI COMUNE NON FORNISCE ATTI AL CODACONS

 

ASSOCIAZIONE PRESENTA RICORSO ED ESPOSTO IN PROCURA. LESO DIRITTO DEI RESIDENTI ALLA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

 

IL Codacons ha presentato ricorso alla Commissione per l’accesso ai Documenti Amministrativi del Governo e un esposto alla Procura della Repubblica contro il rifiuto di Roma Capitale a fornire all’associazione i documenti relativi al progetto per la realizzazione del “palazzone” nel quartiere Parioli.
Lo scorso 28 agosto, infatti, il Codacons aveva presentato formale richiesta di accesso ai sensi della Legge 241/90 a Roma Capitale, al Comitato per la Qualità Urbana ed Edilizia (CoQue”) e alla Regione Lazio, portando all’attenzione degli enti lo stato di ansia e disagio in cui versavano i residenti dei condomini di via Petrolini, via Salvini, via Pezzana e via Ristori a causa del progetto che prevede la realizzazione di un condominio residenziale di otto piani, molti in più rispetto all’edificio esistente e ai fabbricati adiacenti, con la realizzazione di parcheggi interrati che determinano la drastica riduzione delle aree verdi e l’abbattimento di un pino monumentale
All’istanza non seguiva alcun riscontro da parte del Comune di Roma, mentre in data 7 settembre perveniva al Codacons una nota da parte del CoQue nella quale si osservava come «questo Ufficio dipartimentale non dispone della documentazione richiesta in quanto la stessa rientra nel procedimento d’istruttoria legato alla presentazione del Municipio competente della relativa SCIA 2».
Se da un lato non si comprendono le ragioni del silenzio-rifiuto manifestate dagli Enti interessati, dall’altro si manifesterebbe una forma di comportamento omissivo in capo agli stessi dal momento in cui il silenzio dell’amministrazione equivale a un inadempimento.
Per tali motivi il Codacons ha presentato ricorso alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, chiedendo di procedere al riesame dell’istanza di accesso e accertare l’illegittimità del silenzio rifiuto opposto da Roma Capitale e dal Municipio II.
Contestualmente l’associazione ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma chiedendo di accertare se il rifiuto immotivato posto in essere dall’amministrazione capitolina possa configurare il reato di Rifiuto di atti di ufficio.

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