Strisce blu contestate si profila guerra delle multe
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fonte:
- La Sicilia.it
Nella guerra delle multe per divieto di sosta, gli automobilisti hanno finalmente vinto una battaglia. Una sentenza della Corte di Cassazione infatti, stabilisce che sono nulle le multe inflitte agli automobilisti per aver parcheggiato nelle aree a pagamento se in prossimità di quelle zone non è stata predisposta anche una zona di "parcheggio libero". A Siracusa sono tantissime le aree con le "strisce blu", e quindi a pagamento, ma troppo poche, e spesso troppo lontane, quelle gratuite. "Ogni volta che, per lavoro, vengo a Siracusa devo prima lottare con il traffico disordinato della città – afferma Laura, impiegata di 35 anni – e quando finalmente arrivo a destinazione mi devo avventurare alla disperata ricerca di un buco dove poter lasciare l’auto. Così il più delle volte mi tocca fermarmi in una di queste aree e pagare anche se devo stare solo 5 minuti e le volte che non lo faccio, al mio ritorno trovo la multa". Tutti quelli che come Laura, da bravi cittadini hanno pagato le contravvenzioni, probabilmente saranno presto rimborsati. Nello specifico i comuni che per Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, devono essere chiamati a restituire gli introiti delle sanzioni, sono quelli che hanno adottato le strisce blu in zone non a traffico limitato o pedonali, senza predisporre nello stesso tempo aree gratuite nel raggio di cento metri al massimo e senza deliberare le ragioni specifiche di tale imposizione. La stessa cosa vale per quelli che, pur avendo deliberato l’individuazione di tali aree come "soggette a particolare rilevanza urbanistica", lo hanno fatto illegittimamente, ad esempio in zone a bassa densità abitativa o periferiche. Per gli automobilisti che hanno preso una multa in zone lontane da posteggi gratuiti e dove non si tratti di aree pedonali o ztl possono quindi, entro 60 giorni dalla notifica del verbale, presentare ricorso al giudice di Pace o al prefetto. Inoltre se il comune dovesse opporsi al ricorso esibendo una delibera adottata precedentemente alla data della contravvenzione, il cittadino, potrà comunque chiedere l’annullamento della multa. "Questa però è una situazione delicata che occorre verificare con attenzione – ha riferito Tanasi -. Ci sono particolari parametri da rispettare che riguardano le aree pedonali e le ztl che a Siracusa sono piuttosto vaste. A tal proposito è stata creata una commissione di legali che studieranno il caso su tutto il territorio siracusano e solo dopo la loro delibera si provvederà alla richiesta di un incontro con le amministrazioni comunali per procedere, eventualmente, all’annullamento delle multe".
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