20 Giugno 2023

TRASPORTI: E’ CAOS TAXI IN ITALIA. DI NOTTE FINO AL 42% DELLE CHIAMATE DEGLI UTENTI RIMANE INEVASO

 

LE SITUAZIONI PIU’ CRITICHE A ROMA, MILANO, FIRENZE E NAPOLI. CON RIPRESA TURISMO DOMANDA SUPERA ENORMEMENTE L’OFFERTA

CODACONS DIFFIDA I SINDACI AD AUMENTARE LICENZE E PRESENTA ESPOSTO A CORTI DEI CONTI REGIONALI

 

E’ caos taxi in Italia, con l’offerta di auto bianche decisamente insufficiente al punto che in alcune città, nelle ore notturne, il 42% delle chiamate degli utenti ai servizi taxi locali rimane senza risposta. Lo denuncia il Codacons, che ha presentato oggi una diffida ai sindaci delle principali città e un esposto alle Corti dei Conti regionali.
La carenza strutturale di taxi in Italia ha raggiunto livelli oramai insostenibili – spiega il Codacons – In diverse città si assiste da tempo al deprimente spettacolo di code infinite di utenti in attesa di una auto bianca presso stazioni ferroviarie e aeroporti, posteggi per tassisti inesorabilmente vuoti e i pochi taxi in circolazione tutti occupati e non in grado di accogliere nuovi clienti.
Una situazione che trova il suo apice nelle città a forte vocazione turistica, in primis Roma, Milano, Firenze e Napoli: la ripresa del turismo dopo il Covid e il forte aumento delle presenze di visitatori, specie in occasione di eventi e kermesse, ha accentuato l’inadeguatezza dell’offerta di taxi, che realizza un grave disservizio a danno dei cittadini.
Basti pensare che in alcune città, nelle ore notturne, il 42% delle chiamate degli utenti che necessitano di un taxi rimane senza risposta, percentuale che scende a circa il 30% all’ora di cena nei giorni feriali – denuncia l’associazione.
Per risolvere tale criticità che prosegue da anni, servirebbe aumentare di almeno il 20% il numero di licenze nei comuni a forte vocazione turistica, ma nessuna amministrazione, e ancor meno il Governo, ha il coraggio di opporsi alla lobby dei tassisti che da sempre osteggia qualsiasi incremento dei taxi in circolazione così da garantire lauti guadagni ai pochi che possiedono una auto bianca.
Eppure in base alle legge sono proprio i Comuni che hanno l’obbligo di garantire sul territorio un adeguato servizio di trasporto pubblico non di linea, e pertanto le carenze attuali sono addebitabili alle amministrazioni locali che ormai da diversi anni non pubblicano bandi di concorso per assegnare nuove licenze.
Per tali motivi il Codacons ha presentato una formale diffida ai sindaci di Roma, Milano, Firenze e Napoli chiedendo di predisporre con urgenza tutti gli atti amministrativi utili ad incrementare le licenze taxi sul territorio, e un esposto alle Corti dei Conti regionali affinché sanzionino comportamenti che arrecano danno al turismo ordinando altresì ai comandi della Guardia di finanza di competenza territoriale di svolgere accurate indagini circa l’esistenza di eventuali ostacoli alla crescita delle licenze per il servizio taxi.

 

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