24 Ottobre 2022

MOTTARONE, CODACONS: DISASTRO ANNUNCIATO?

 

CARENZE DEI CONTROLLI DA PARTE DEI GESTORI DELL’IMPIANTO E MANCATE VERIFICHE DA PARTE DEL MINISTERO

Le prime udienze dell’incidente probatorio sullo schianto della funivia del Mottarone mettono in luce come numerose disposizioni in tema di controlli siano state del tutto disattese nella gestione dell’impianto. Lo afferma il Codacons, che partecipa come parte offesa al procedimento sulla tragedia che il 23 maggio dello scorso anno portò alla morte di 14 persone.
Dalle prime risultanze, emerge che anche il Ministero dei Trasporti (Ufficio USTIF) non avrebbe eseguito tutti i controlli e le ispezioni contemplate dalla normativa di settore – spiega il Codacons – Un fatto che, se confermato, appare estremamente grave, e che ci porta a chiedere oggi al nuovo Governo la previsione di un nuovo protocollo per la garanzia di controlli effettivi: la compilazione dei registri con la spunta delle verifiche non è infatti sufficiente a garantire che siano in concreto poste in essere le attività manutentive previste. Sarebbero assai più efficaci ad esempio audio e video dei momenti in cui avviene in concreto la manutenzione, o specifiche attività poste in essere dal gestore in caso di attivazione di alert.
L’associazione chiede poi agli Uffici preposti di intensificare i controlli e la previsione di sanzioni elevatissime in caso di accertate omissioni, fino alla chiusura dell’impianto, quando riguardino punti vitali della sicurezza dell’impianto (come nel caso del Mottarone numerosi fili danneggiati alla testa fusa della fune e la disinvolta pratica antiregolamentare della disattivazione del presidio di frenatura automatica in caso di rottura della fune – i cd. forchettoni).

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