Quarantene e asintomatici, qualcosa non torna
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
di ANTONIA CONDEMI
L’ULTIMO giorno del 2021 ci ha regalati un altro decreto legge, il 229 con il quale vengono previste altre misure restrittive per contenere la diffusione del virus SarsCov 2. Fra questa selva di provvedimenti salta all’occhio il contenuto di seguito riportato dell’art. 2 Ulteriori disposizioni in materia di contenimento della diffusione del Covid – 19. All’articolo 1 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito,con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, dopo il comma 7 sono inseriti i seguenti: «7-bis. La misura della quarantena precauzionale di cui al comma 7 non si applica a coloro che, nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione o successivamente alla somministrazione della dose di richiamo, hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid -19. Ai soggetti di cui al primo periodo è fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al Covid -19, e di effettuare un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2 alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto. La disposizione di cui al presente comma si applica anche alle persone sottoposte alla misura della quarantena precauzionale alla data di entrata in vigore del presente decreto. Orbene si chiedono lumi in proposito, perché qualcosa non torna. I dati pubblicati dall’Istituto superiore della Sanità, relativamente alla contagiosità del virus ed all’efficacia della terapia genica sperimentale, confermano quanto dagli stessi scienziati ammesso e cioè che non solo con la terza dose si può contrarre il virus e trasmetterlo, ma si finisce anche in terapia intensiva e addirittura si muore.E quindi il dubbio è il seguente: un soggetto di cui al comma 1 dell’art. 2, che per essere chiari è chi ha fatto il booster (terza dose), oppure ha completato il primo ciclo vaccinale (dose 1 e dose 2) nei 120 giorni antecedenti al contatto con un soggetto positivo è esonerato dalla quarantena e deve fare tampone se manifesta sintomi. Per cui se contrae a sua volta il virus ma è asintomatico, è autorizzato a circolare liberamente ed ha libero accesso a tutti gli esercizi e le attività per le quali è necessario il super green pass! Di conseguenza è autorizzato a trasmettere a sua volta il virus. Perché, sempre secondo gli scienziati, anche gli asintomatici contagiano! Ci saranno in giro molti Bond, James Bond, con licenza di uccidere! Ricordo che gli artt. 438 e 452 c.p. non sono stati abrogati. Dubbio nel dubbio: ci è stato detto che le mascherine chirurgiche sono sufficienti a contenere la trasmissione del virus. Così non sembra dalla lettura della norma, ricordiamo art. 2 co. 1 dl. 229/21, poiché viene richiesto l’utilizzo delle mascherine Ffp22. Sembra che anche per questo non ci siano certezze. Nel continuo brancolare nel buio si emanano provvedimenti che sembra abbiano sortito un unico risultato, anzi 2: la libertà non è più il valore fondante della nostra Repubblica e l’economia italiana è completamente devastata. *presidente Codacons Reggio
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