Shopping fino a 150 euro a persona «Attenti alle truffe»: ecco cosa fare
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
Si parte domani (e fino al 28 febbraio) con i saldi invernali. Oltre un mese di tempo per acquisti- a prezzo ridotto – che secondo le stime di Confcommercio interesseranno 15 milioni di famiglie italiane con una spesa pro capite di 119 euro, per un giro di affari di 4,2 miliardi di euro. Con buona pace dei commercianti. Spesa che aumenta di qualche euro quest’anno, 115 euro pro capite secondo la stima dello scorso anno di Confcommercio, ma che ancora non riesce a far gioire del tutto il settore commercio sebbene le previsioni di spesa condotta da Confesercenti, sia ben più alta: su un campione di consumatori, 4 italiani su dieci (il 39%) hanno già programmato di approfittare degli acquisti a prezzi scontati per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 150 euro a persona. Ma, assicurano dall’associazione, si tratta di numeri ancora lontani da quelli pre-crisi: in occasione dei saldi invernali del gennaio 2020, si diceva interessato all’evento il 48% degli italiani. Conto alla rovescia dunque e portafoglio alla mano per i pugliesi che alla vigilia della Befana potranno sbizzarrirsi in acquisti con percentuali di sconto che variano dal 30 a oltre il 50%. «Seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni,i saldi invernali registreranno anche nel 2022 un calo complessivo delle vendite, col giro d’affari degli sconti di fine stagione che perderà oltre 1 miliardo di euro rispetto al periodo pre-Covid», afferma invece il Codacons nazionale. Rispetto ai saldi invernali del 2020, scrive l’associazione in una nota, gli sconti di fine stagione del 2022 subiranno una contrazione delle vendite pari al -21%. Il giro d’affari complessivo passa infatti dai 5,2 miliardi di euro del 2020 ai circa 4,1 miliardi del 2022, perdendo oltre un miliardo di euro rispetto al periodo pre-Covid. «Alla base del flop dei saldi non solo il Black Friday di novembre e le feste di Natale che hanno già assorbito una fetta consistente degli acquisti degli italiani, ma anche i forti rincari delle bollette e l’aumento dei prezzi al dettaglio», commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.E come per ogni vendita promozionale che si rispetti, non manca il manuale per gli acquisti sicuri (fonte Confcommercio). Il cambio è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante,a meno che il prodotto non sia danneggiato così come la discrezionalità lasciata per la prova dei capi.I negozianti sono tenuti ad accettare le carte di credito mentre i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale.E’ obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Non da sottovalutare le norme covid: e quindi shopping sì ma mantenendo le distanze, indossando la mascherina e igienizzando le mani. Possibili ingressi contingentati negli esercizi commerciali.
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