I negozianti: «Natale vivace» E domani parte la sfida dei saldi
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fonte:
- Il Piccolo
«La gente si è riappropriata della città». Basterebbe questa frase che trova completamente d’accordo sia Gianmarco Zotter, presidente mandamentale di Confcommercio Gorizia, sia Antonella Pacorig, presidente di Federmoda per capire che le vendite natalizie sono andate bene. Finalmente. Ovviamente, il bilancio non può che essere a macchia di leopardo (nel senso che alcune zone della città hanno sofferto commercialmente mentre in centro le cose sono andate decisamente meglio) ma, in linea generale, Gorizia ha mostrato il suo lato migliore: quello di una città vivace, con movimento e voglia di fare shopping. Premessa doverosa per annunciare che, da domani, parte la stagione dei saldi invernali e le aspettative sono davvero molto alte. Non lo nasconde Zotter. Auspica che la campagna di ribassi possa consentire ad un’intera categoria di lavorare: lavorare bene. «C’è ot-timismo ma non è un ottimismo di bandiera ma effettivo. Perché la città, in queste settimane, si è rivelata davvero vivace.E non posso che commentare positivamente le nuove aperture che si sono registrate a Gorizia. Significa che ci sono persone le quali, nonostante le difficoltà, hanno ancora voglia di crederci e di investire nelle potenzialità di Gorizia, molte volte inespresse. Dopo il lockdown e le restrizioni determinate dalla pandemia, abbiamo tutti notato un ritorno della clientela in città. Questo non può che farci molto piacere». Inoltre, come Confcommercio, la categoria è pronta a fare la sua parte nell’ottica della Capitale europea della cultura 2025 «perché questa è un’occasione imperdibile e formidabile e anche il nostro settore vuole recitare la sua parte», la sottolineatura di Zotter. I pensieri di Antonella Pacorig, presidente di Federmoda, non differiscono di molto. «Non posso che confermare quanto affermato da Zotter. Effettivamente, stiamo constatando con piacere che Gorizia è tornata ad essere vivace. Sì, effettivamente, la gente si sta riappropriando di Gorizia. In questo contesto, i saldi sono indubbiamente un momento molto importante sia per il cliente, sia per la nostra categoria. In questi ultimi tempi, abbiamo cercato sempre di tenere botta, compatibilmente con tutte le difficoltà legate al momento economico e alle evoluzione della pandemia».I negozi, annota ancora Pacorig, «saranno aperti anche il giorno dell’Epifania e domenica prossima, proprio in concomitanza con i ribassi. La speranza è che ci sia una risposta positiva da parte della clientela». Intanto il Codacons,a livello nazionale, non sprizza decisamente ottimismo da tutti i pori. Per nulla. Sostiene che rispetto ai saldi invernali 2020, gli sconti 2022 subiranno un calo delle vendite pari al -21%. Il giro d’affari complessivo passerà, infatti, dai 5,2 miliardi di euro del 2020 ai circa 4,1 miliardi del 2022, perdendo oltre un miliardo di euro rispetto al periodo pre-Covid.I negozianti sono autorizzati a fare gli scongiuri.
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