In città due nuovi bagni pubblici, critiche dal Codacons
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Il centro città sarà presto dotato di due servizi igienici pubblici di ultima generazione: autopulenti e inclusivi. Un obiettivo raggiunto dall’assessore comunale all’igiene alla sanità Giovanni Vaccaro, che allo scadere del 2021 ha portato a termine le procedure burocratiche per l’acquisto delle strutture. «È una svolta epocale – ha detto Vaccaro – perché a brevissimo verranno installati due bagni pubblici di ultima generazione, ho portato a termine un progetto a cui tenevo fortissimamente. Dopo l’atto di indirizzo, con la determina dirigenziale pubblicata nell’Albo pretorio si dà il via all’acquisto, tramite il Mepa, di due bagni pubblici automatizzati modello “Ciao H” che saranno collocati a breve in punti nevralgici della città». Uno a Villa Bonfiglio, al Viale della Vittoria, e l’altro nel centro città. «La rivoluzione della normalità – aggiunge Vaccaro – come è stata definita questa amministrazione,a 14 mesi dal suo insediamento attraverso il voto popolare, continua l’azione di rinnovamento e di risultati mettendo un altro tassello che apporterà grandissimi vantaggi per i cittadini e i turisti in tempi celeri. Un passaggio alla normalità e alla modernità come altre città capoluogo del Nord Italia, sono riuscito anche con la piena collaborazione degli uffici preposti a trovare le risorse finanziarie per dotare la nostra città di due bagni pubblici di ultima generazione». Si tratta di bagni autopulenti, autosanificanti, controllati da remoto attraverso centrale operativa, con schermo touch, totalmente accessibili anche ai disabili più gravi. «È un chiarissimo segnale di servizi essenziali – conclude Vaccaro – finalmente coevi con i tempi e proietta Agrigento tra i capoluoghi dove gli standard primari sono in linea con le altre città italiane. Saranno bagni prefabbricati che hanno tutti gli standard di massima sicurezza e abbattono definitivamente le barriere architettoniche per i soggetti diversamente abili». Ma sulla questione attivano i dubbi del Codacons. «Ero pronto a complimentarmi con l’amministrazione – dice Giuseppe Di Rosa, vice presidente dell’associazione dei consumatori- ma chi spende 155 mila euro per due bagni prefabbricati anziché adeguare quelli esistenti, non può dirsi un bravo amministratore.Mi lamento per l’assenza di bagni pubblici dal 2013. Al momento leggo che ne installeranno due, apro l’albo pretorio e trovo tanto di determina (la n. 3206 del 30 dicembre 2021): spesa effettuata per l’acquisto di due bagni chimici prefabbricati.» (*GN
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Tags: bagni pubblici
