3 Gennaio 2022

In città due nuovi bagni pubblici, critiche dal Codacons

Il  centro  città  sarà  presto  dotato  di  due  servizi  igienici  pubblici  di  ultima  generazione:  autopulenti  inclusivi.  Un  obiettivo  raggiunto  dall’assessore  comunale  all’igiene  alla  sanità  Giovanni  Vaccaro,  che  allo  scadere  del  2021  ha  portato  termine  le  procedure  burocratiche  per  l’acquisto  delle  strutture.  «È  una  svolta  epocale  – ha  detto  Vaccaro  – perché  brevissimo  verranno  installati  due  bagni  pubblici  di  ultima  generazione,  ho  portato  termine  un  progetto  cui  tenevo  fortissimamente.  Dopo  l’atto  di  indirizzo,  con  la  determina  dirigenziale  pubblicata  nell’Albo  pretorio  si  dà  il  via  all’acquisto,  tramite  il  Mepa,  di  due  bagni  pubblici  automatizzati  modello  “Ciao  H”  che  saranno  collocati  breve  in  punti  nevralgici  della  città».  Uno  Villa  Bonfiglio,  al  Viale  della  Vittoria,  l’altro  nel  centro  città.  «La  rivoluzione  della  normalità  – aggiunge  Vaccaro  – come  è  stata  definita  questa  amministrazione,a  14  mesi  dal  suo  insediamento  attraverso  il  voto  popolare,  continua  l’azione  di  rinnovamento  di  risultati  mettendo  un  altro  tassello  che  apporterà  grandissimi  vantaggi  per  cittadini  turisti  in  tempi  celeri.  Un  passaggio  alla  normalità  alla  modernità  come  altre  città  capoluogo  del  Nord  Italia,  sono  riuscito  anche  con  la  piena  collaborazione  degli  uffici  preposti  trovare  le  risorse  finanziarie  per  dotare  la  nostra  città  di  due  bagni  pubblici  di  ultima  generazione».  Si  tratta  di  bagni  autopulenti,  autosanificanti,  controllati  da  remoto  attraverso  centrale  operativa,  con  schermo  touch,  totalmente  accessibili  anche  ai  disabili  più  gravi.  «È  un  chiarissimo  segnale  di  servizi  essenziali  – conclude  Vaccaro  – finalmente  coevi  con  tempi  proietta  Agrigento  tra  capoluoghi  dove  gli  standard  primari  sono  in  linea  con  le  altre  città  italiane.  Saranno  bagni  prefabbricati  che  hanno  tutti  gli  standard  di  massima  sicurezza  abbattono  definitivamente  le  barriere  architettoniche  per  soggetti  diversamente  abili».  Ma  sulla  questione  attivano  dubbi  del  Codacons.  «Ero  pronto  complimentarmi  con  l’amministrazione  – dice  Giuseppe  Di  Rosa,  vice  presidente  dell’associazione  dei  consumatori- ma  chi  spende  155  mila  euro  per  due  bagni  prefabbricati  anziché  adeguare  quelli  esistenti,  non  può  dirsi  un  bravo  amministratore.Mi  lamento  per  l’assenza  di  bagni  pubblici  dal  2013.  Al  momento  leggo  che  ne  installeranno  due,  apro  l’albo  pretorio  trovo  tanto  di  determina  (la  n.  3206  del  30  dicembre  2021):  spesa  effettuata  per  l’acquisto  di  due  bagni  chimici  prefabbricati.»  (*GN

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