È assalto agli hub 30 mila vaccinazioni molte prime dosi
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fonte:
- la Repubblica
di Antonio Di Costanzo Assalto ai due centri vaccinali di Napoli. Ieri mattina in migliaia si sono messi in fila per sottoporsi al vaccino. Folla nel centro allestito nella Mostra d’Oltremare dove la lunga coda si è snodata all’esterno, in piazzale Tecchio e ha richiamato alla mente le immagini dell’inizio della campagna di vaccinale. Stesse scene nell’hub, aperto nella Fagianeria del Bosco di Capodimonte. In fila per il booster, ma da settimane aumentano anche le somministrazioni delle prime dosi, segno evidente che lo zoccolo duro dei No Vax inizia a rompersi. È il caso di Antonio, impiegato quarantenne: «Non volevo vaccinarmi, non sono un No Vax, ma ho una vera e propria fobia per gli aghi. Lo ammetto: mi terrorizzano. Devo vincere la paura perché è chiaro che dal 5 gennaio scatterà l’obbligo vaccinale o occorrerà un super Green Pass per poter lavorare». Ieri in tutta la regione sono state effettuate circa 29.700 dosi. Nella sola Asl Napoli 1 Centro sono state inoculate 248 prime dosi, 194 seconde e 5004 booster. «Dobbiamo uscire da questo incubo – afferma Ilaria – sono alla terza dose e sono contenta di alzare questo scudo protettivo che è ancora il metodo migliore per difendersi dal Covid». Anna, 48 anni, se la prende con chi continua a rifiutare il vaccino: «Sono persone fuori dal tempo, egoiste e che vanno contro ogni evidenza scientifica».A chi effettua la terza dose è inoculato Moderna (con esclusione dei minori a cui tocca Pfizer), cosa che suscita proteste, ingiustificate secondo i medici che presiedono gli hub, da parte di chi ha ricevuto Pfizer come prima e seconda inoculazione e non vuole cambiare vaccino. Da ieri, il direttore dell’Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, ha organizzato così la nuova fase della campagna di vaccinazione: alla Mostra d’Oltremare lunedì, mercoledì, sabato e domenica (dalle 9 alle 18) sono vaccinati i cittadini dai 12 anni agli over 80. Il martedì, il giovedì e il venerdì, invece, la vaccinazione per questa fascia si interrompe alle 13, perché nel pomeriggio le inoculazioni sono riservate esclusivamente ai bambini da 5 a 11 anni. Alla Fagianeria, invece, si vaccinano solo gli appartenenti alla fascia che va dai 12 anni in su. I centri hanno riaperto dopo la pausa di Capodanno. La Campania è ancora in zona bianca, ma da giorni c’è il record di contagi: sabato sono stati circa 14 mila quelli rilevati dal bollettino dell’Unità di crisi della Regione. Ieri, a fronte di meno tamponi effettuati il primo dell’anno, il tasso di positività è schizzato alle stelle: i positivi sono 5.192 su 29.677 test eseguiti. Il tasso di positività, quindi, raggiunge il 17,4 per cento rispetto al 10,5 comunicato sabato. Tre i morti registrati. Resta stabile l’occupazione delle terapie intensive con 55 ricoveri mentre aumentano i pazienti nei reparti ordinari: si passa dai 686 ai 718 in 24 ore. Ed è aperta la discussione sul ritorno in presenza a scuola che in Campania è fissato per il 10 gennaio. Per quanto riguarda le vaccinazioni per i più piccoli, quelli che rientrano nella fascia di età da 5 a 11 anni, sono state eseguite sino a ieri circa 22 mila inoculazioni su una platea di 388 mila bambini. Un dato deludente e che preoccupa in vista proprio del ritorno dietro i banchi. Il governatore Vincenzo De Luca durante il suo appuntamento settimanale su Facebook ha affermato che a suo avviso sarebbe il caso di valutare l’opportunità di far slittare di un mese il ritorno in classe almeno per gli alunni delle scuole primarie. Una posizione sposata anche da molti dirigenti scolastici che devono fare i conti con l’alto numero di contagi registrati tra studenti e personale. Argomento che però divide le famiglie e sul quale deciderà il governo questa settimana. Intanto secondo il Codacons e l’associazione “Scuole aperte” la sentenza del Tar Campania del 17 novembre scorso che «ha dichiarato l’illegittimità delle ordinanze della Regione Campania di chiusura delle scuole del avvenute il 16 gennaio e il 27 febbraio 2021 apre la strada al risarcimento dei danni per i genitori di alunni della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado». Gli avvocati Paola Emblema e Matteo Marchetti sostengono che «l’isolamento domiciliare in cui sono stati relegati i nostri bambini e ragazzi li ha esposti a danni che si sono aggravati di giorno in giorno, ancora oggi ne vediamo le conseguenze. Siamo uniti e pronti per le azioni risarcitorie».
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