Lo shopping natalizio fa bene al commercio
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fonte:
- La Nazione
Il Natale è alle porte e gli umbri sono alle prese con gli acquisti dell’ultima ora: regali da mettere sotto l’albero, per sè e per i propri cari, e prelibatezze da portare in tavola. Ma il commercio come chiude quest’anno ancora funestato dal covid? L’impennata dei contagi di questi ultimi giorni hanno frenato la voglia di shopping delle famiglie?. «Non è stato un Natale come gli altri – osserva Carlo Petrini, presidente Federmoda-Confcommercio – ma la voglia di reagire alla crisi c’è e si percepisce nettamente. La nostra indagine nazionale, condotta dal Centro studi Confcommercio, dice che nonostante la crisi e un calo pesante dei consumi, intorno al 12% rispetto all’anno scorso, le famiglie hanno voluto reagire al lungo periodo di difficoltà e non rinunciano comunque ai regali di Natale. Ovviamente le tredicesime sono state più leggere, con una forte riduzione di coloro che ha fatto i regali: siamo scesi da quasi l’87% del 2019 a poco più del 74%. Ma chi ha potuto prosegue Petrini, dati dello studio alla mano, che ricalcano anche il trend della nostra regione – ha speso per i regali una cifra solo un po’ più bassa di quella dello scorso anno (164 euro a testa conto i quasi 170 del 2019)». Il comparto comunque ha tenuto, nonostante il clima di incertezza che si è creato di recente e dovuto all’incremento dei contagi (ieri in Umbria quasi mille casi). «La stagione dello shopping natalizio – conclude il presidente di Federmoda – era partita piuttosto bene ed è proseguita con lo stesso sprint. Vediamo cosa succederà appena svoltate le feste…». Alza gli occhi al cielo Wally Sforna, titolare di una boutique in corso Vannucci. «Il settore si era rimesso in moto con numeri discreti – ammette -. Sia chiaro il momento non aiuta. paura dei contagi? Sfiducia? Tredicesime meno sostanziose? Non lo so. Aspettiamo, altra soluzione non c’èè». Le vendite sono andate be-ne anche al Quasar Village di Corciano, tempio dello shopping al coperto. «C’è stata euforia – riferisce Tiziana Zetti (direttrice del Quasar Village)- la gente non rinuncia alla tradizione, pur con un meno 19-20% rispetto al 20219». Intanto, sono in arrivo anche in Umbria centinaia di pacchi alimentari destinati alle famiglie meno abbienti o che versano in difficoltà economiche. L’iniziativa di solidarietà è promossa da Coldiretti, Codacons, Campagna Amica e Filiera Italia, con la partecipazione delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese, che stanno organizzando in questi giorni le consegne di mezzo milione di kg di cibo in favore dei cittadini più bisognosi di tutta Italia. «Sono partiti in questi giorni centinaia di pacchi diretti alle famiglie in difficoltà dell’Umbria, individuate grazie ai servizi sociali e alle parrocchie della regione – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ogni nucleo riceverà 50 kg di prodotti alimentari rigorosamente “Made in Italy”: pasta, legumi, passata di pomodoro, cotechino, prosciutto crudo, farina, latte ma anche panettoni, pandori, olio extra vergine di oliva, mortadella, carne in scatola biscotti e omogeneizzati». Silvia Angelici
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