2 Dicembre 2021

La spesa costa sempre di più? Ecco la nostra guida agli acquisti

prezzi  dei  generi  alimentari  stanno  salendo,  anzi  volando.La  pasta  costa  il  30%  in  più  rispetto  all’anno  scorso,  il  pane  il  10%,  la  carne  il  5%.  il  record  lo  registrano  le  banane  con  un  rincaro  del  70%  rispetto  al  2020.  C’è  chi  è  convinto  che  breve  un  caffè  al  bar  potrebbe  arrivare  costare  un  euro  mezzo  visto  che  le  miscele  sono  aumentate  del  20%  da  inizio  anno,  ma  sono  frutta  verdura  le  più  penalizzate.  Un  dato  colpisce  anche  chi  è  meno  abile  con  numeri:  il  | costo  della  “spesa”  aumenta  ogni  mese  del  3%!  Insomma,  non  si  tratta  solo  di  “stare  all’occhio”  “farsi  due  conti  in  tasca”:  siamo  di  fronte  una  vera  propria  crisi,  destinata  impattare  in  modo  evidente  sulla  società,  sui  costumi;  si  crede  (e  spera)per  un  lasso  di  tempo  non  troppo  lungo  ma  sufficiente  cambiare  le  abitudini  degli  italiani.  Un  italiano  su  due  ha  già  “tagliato”  Oltre  un  italiano  su  due  (52%)  ha  ridotto  drasticamente  gli  acquisti  il  16%  ha  virato  verso  prodotti  low  cost,  rinunciando  in  parte  alla  qualità.  Solo  il  48%  dei  cittadini,  secondo  un  sondaggio  di  Coldiretti,  sembra  non  aver  modificalo  le  proprie  abitudini.  Un  Racconto  di  Natale  dei  tempi  moderni:  evocano  Dickens  gli  allarmi  che  si  spingono  fino  al  pranzo  della  festa,  sostenendo  che  il  panettone  avrà  costi  proibitivi,  come  la  carne,e  in  tanti, roppi,  dovranno  rinunciare  alla  più  sacra  delle  tradizioni;  secondo  il  Codacons  c’è  la  possibilità  che  le  prossime  festività  costeranno  agli  italiani  quasi  1,4  miliardi  in  più  rispetto  al  2019.  Intanto  i  sondaggi  registrano  il  boom  dei  furti  di  alcolici  nei  supermercati:  ladri  improvvisati,  volti  insospettabili  che  escono  con  una  bottiglia  di  Gin  nella  giacchetta,  sperando  di  non  essere  notati.  Così,  la  ricerca  di  offerte  (schizzate  nel  mese  di  ottobre  del  +112,5%)  diventa  ossessiva  e  i  consumatori  invadono  i  discount  che  si  sono  attrezzati,  aumentando  di  un  buon  85%  le  campagne  di  “prendi  due,  paghi  uno”o  simili.  Di  necessità  virtù:  gli  ingredienti  per  il  menù  delle  feste  arriveranno  proprio  da  quei  supermercati  low  cost  a  lungo  guardati  con  diffidenza  dagli  amanti  del  marchio  e dei packaging a regola d’arte; luoghi che garantiscono prezzi più bassi per ragioni che spesso nulla hanno a che vedere con la qualità: minor assortimento, vendita di marche meno note, scarsi allestimenti e personale. I in offerta? Ma non è detto che ci serva Ma che cosa sta succedendo? Qual è la ragione di questa inflazione vertiginosa?I processi economici non sono mai semplici da capire e tantomeno da spiegare. In sintesi, la crisi delle materie prime e il caro-energia in corso stanno avendo ripercussioni dirette sui prezzi al dettaglio dei prodotti alimentari. Complice la rapidità della ripresa dopo il flagello Covid. Una situazione molto pericolosa per la nostra economia, secondo il presidente di Consumerismo No Profit, Luigi Gabriele, «poiché una riduzione della spesa delle famiglie provocherebbe effetti a cascata su commercio, industria e imprese, affossando la ripresa economica e riportando il Paese indietro di mesi».E non è tutto. Secondo l’associazione i rincari sono in parte causati anche dalle anomalie climatiche.E ora? Sempre più persone studiano dove comprare su siti come Altroconsumo poiché i dati mostrano che la spesa, se fatta nel posto giusto. potrebbe portare a un risparmio annuale fino a 1700 euro. Money.it ha stilato la classifica 2021 dei supermercati più economici in Italia, consultabile online. Ma c’è chi rimane fedele al proprio stare, seguendo solo alcune semplici regole: programmare i pasti, comprare solo il necessario. fare sempre la lista, entrare nei negozi da “sazi”, tenere d’occhio tutte le offerte e calcolare il totale, acquisto dopo acquisto. Qualcuno suggerisce anche qualche giochetto psicologico tipo: porsi un limite numerico delle cose da comprare a ogni spes» o dar si un budget fisso, studiato preventivamente. Gli esperti suggeriscono anche di comprare alimenti a lunga scadenza e di valutare bene le offerte, leggendo per intero i cartelli e stando attenti a non lasciarsi troppo tentare: anche se in offerta, acquisti inutili significano spese inutili! Attenzione anche agli escamotage di marketing. Molti prodotti a basso costo sono assolutamente di buona qualità in quanto prodotti  alla  stessa  “casa  madre”  di  noti  big,  solo  che  costano  meno  per  questioni  pubblicitarie.  Il  suggerimento  è  guardare  sempre  l’origine  di  produzione  di  un  alimento.  Qualche  aìert  arriva  anche  per  i  tanti  che  hanno  deciso  di  affidarsi  ai  mercati  dei  contadini,  tagliando  al  minimo  la  catena  tra  produttore  e  consumatore.  Vilmer  Poletti,  Servizio  produzioni  vegetali  della  Regione  Emilia  Romagna,  consiglia  di  informarsi  bene:  «Non  è  detto  che  rivolgendosi  direttamente  al  contadino  si  risparmi  davvero,  dipende  dall’efficienza  della  filiera».  Le  feste,  dunque,  si  avvicinano,  ma  il  clima  è  austero.  La  dieta  potrebbe  cominciare  prima  ancora  delle  grandi  abbuffate.

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