La spesa costa sempre di più? Ecco la nostra guida agli acquisti
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fonte:
- Vero
I prezzi dei generi alimentari stanno salendo, anzi volando.La pasta costa il 30% in più rispetto all’anno scorso, il pane il 10%, la carne il 5%. E il record lo registrano le banane con un rincaro del 70% rispetto al 2020. C’è chi è convinto che a breve un caffè al bar potrebbe arrivare a costare un euro e mezzo visto che le miscele sono aumentate del 20% da inizio anno, ma sono frutta e verdura le più penalizzate. Un dato colpisce anche chi è meno abile con i numeri: il | costo della “spesa” aumenta ogni mese del 3%! Insomma, non si tratta solo di “stare all’occhio” “farsi due conti in tasca”: siamo di fronte a una vera e propria crisi, destinata a impattare in modo evidente sulla società, sui costumi; si crede (e spera)per un lasso di tempo non troppo lungo ma sufficiente a cambiare le abitudini degli italiani. Un italiano su due ha già “tagliato” Oltre un italiano su due (52%) ha ridotto drasticamente gli acquisti e il 16% ha virato verso prodotti low cost, rinunciando in parte alla qualità. Solo il 48% dei cittadini, secondo un sondaggio di Coldiretti, sembra non aver modificalo le proprie abitudini. Un Racconto di Natale dei tempi moderni: evocano Dickens gli allarmi che si spingono fino al pranzo della festa, sostenendo che il panettone avrà costi proibitivi, come la carne,e in tanti, roppi, dovranno rinunciare alla più sacra delle tradizioni; secondo il Codacons c’è la possibilità che le prossime festività costeranno agli italiani quasi 1,4 miliardi in più rispetto al 2019. Intanto i sondaggi registrano il boom dei furti di alcolici nei supermercati: ladri improvvisati, volti insospettabili che escono con una bottiglia di Gin nella giacchetta, sperando di non essere notati. Così, la ricerca di offerte (schizzate nel mese di ottobre del +112,5%) diventa ossessiva e i consumatori invadono i discount che si sono attrezzati, aumentando di un buon 85% le campagne di “prendi due, paghi uno”o simili. Di necessità virtù: gli ingredienti per il menù delle feste arriveranno proprio da quei supermercati low cost a lungo guardati con diffidenza dagli amanti del marchio e dei packaging a regola d’arte; luoghi che garantiscono prezzi più bassi per ragioni che spesso nulla hanno a che vedere con la qualità: minor assortimento, vendita di marche meno note, scarsi allestimenti e personale. I in offerta? Ma non è detto che ci serva Ma che cosa sta succedendo? Qual è la ragione di questa inflazione vertiginosa?I processi economici non sono mai semplici da capire e tantomeno da spiegare. In sintesi, la crisi delle materie prime e il caro-energia in corso stanno avendo ripercussioni dirette sui prezzi al dettaglio dei prodotti alimentari. Complice la rapidità della ripresa dopo il flagello Covid. Una situazione molto pericolosa per la nostra economia, secondo il presidente di Consumerismo No Profit, Luigi Gabriele, «poiché una riduzione della spesa delle famiglie provocherebbe effetti a cascata su commercio, industria e imprese, affossando la ripresa economica e riportando il Paese indietro di mesi».E non è tutto. Secondo l’associazione i rincari sono in parte causati anche dalle anomalie climatiche.E ora? Sempre più persone studiano dove comprare su siti come Altroconsumo poiché i dati mostrano che la spesa, se fatta nel posto giusto. potrebbe portare a un risparmio annuale fino a 1700 euro. Money.it ha stilato la classifica 2021 dei supermercati più economici in Italia, consultabile online. Ma c’è chi rimane fedele al proprio stare, seguendo solo alcune semplici regole: programmare i pasti, comprare solo il necessario. fare sempre la lista, entrare nei negozi da “sazi”, tenere d’occhio tutte le offerte e calcolare il totale, acquisto dopo acquisto. Qualcuno suggerisce anche qualche giochetto psicologico tipo: porsi un limite numerico delle cose da comprare a ogni spes» o dar si un budget fisso, studiato preventivamente. Gli esperti suggeriscono anche di comprare alimenti a lunga scadenza e di valutare bene le offerte, leggendo per intero i cartelli e stando attenti a non lasciarsi troppo tentare: anche se in offerta, acquisti inutili significano spese inutili! Attenzione anche agli escamotage di marketing. Molti prodotti a basso costo sono assolutamente di buona qualità in quanto prodotti alla stessa “casa madre” di noti big, solo che costano meno per questioni pubblicitarie. Il suggerimento è guardare sempre l’origine di produzione di un alimento. Qualche aìert arriva anche per i tanti che hanno deciso di affidarsi ai mercati dei contadini, tagliando al minimo la catena tra produttore e consumatore. Vilmer Poletti, Servizio produzioni vegetali della Regione Emilia Romagna, consiglia di informarsi bene: «Non è detto che rivolgendosi direttamente al contadino si risparmi davvero, dipende dall’efficienza della filiera». Le feste, dunque, si avvicinano, ma il clima è austero. La dieta potrebbe cominciare prima ancora delle grandi abbuffate.
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