Benzina, rincari in calo ma le famiglie soffrono
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fonte:
- Il Messaggero
Terni IL CONFRONTO Il prezzo del carburante è aumentato ma fare il pieno di carburante a Terni conviene.E’ quanto emerge dall’ultima elaborazione dell’Osservaprezzi carburante del Mise che mostra una flessione del prezzo di benzina, gasolio e metano rispetto alla media nazionale. Tuttavia questo non è sufficiente a compensare i rincari subìti nelle scorse settimane. PAPIGNO E’ passato poco più di un mese da quando il titolare di un distributore della zona di Papigno, per manifestare il proprio malcontento contro gli aumenti, aveva sospeso la fornitura di metano per “incompatibilità con i prezzi applicati dai fornitori della materia prima”. Sebbene presso quella stessa pompa ancora compaia il cartello con la scritta “metano chiuso”, in queste settimane qualcosa si è mosso. Sempre “troppo poco” secondo le associazioni dei consumatori locali. Dopo i rialzi di settembre e ottobre, sembra infatti che il costo del carburante hanno imboccato la strada di una lenta discesa.A livello nazionale si parla di aggiustamenti nella modalità “servito” più che di veri e propri ribassi da parte delle compagnie che, quindi, mantengono stabili i prezzi. Secondo la rilevazione dell’Osservaprezzi carburante del Mise, di martedì scorso, a livello nazionale la benzina in modalità “self” resta mediamente su 1,747 euro/litro anche se ci sono marchi compresi tra i 1,739 e i 1,76 euro/litro. Il costo del diesel “self” si aggira tra 1,608 e 1,620 euro/libro con una media di 1,613 euro/litro. Il prezzo del gpl oscilla tra 0,831 e 0,851 euro/- litro mentre il metano tra 1,644 e 1,834 euro/litro. Sulla base della stessa fonte, Terni si colloca in una posizione migliore. Scorrendo l’elenco dei distributori e i prezzi applicati si osserva che la benzina self oscilla infatti tra 1,639 e 1,759 euro/litro; il gasolio tra 1,499 e 1,619 euro/litro; il metano tra 0,990 e 1,881 euro/litro. Fare il pieno nella città rossoverde, quindi, conviene per benzina, gasolio e metano, meno per il gpl che oscilla tra 0,819 e 0,928 euro/litro. Sulle erogazioni in modalità “servito” viene applicata una maggiorazione che varia dai 0,10 fino ai 0,50 centesimi a seconda dei distributori. Se si guarda appena fuori dai confini, già rispetto a Narni, ad appena 7 chilometri di distanza, benzina e gasolio restano comunque più convenienti su Terni che applica prezzi mediamente più bassi di 10 centesimi. «Sul fronte del caro carburante – dicono dal Codacons di Terni – questa città soffre le stesse problematiche che si registrano in tutt’Italia:i ribassi sono insufficienti considerato che i prezzi rimangono ancora a livelli elevatissimi. Parlando, non come associazione, ma da consumatori che vivono e si muovono nel territorio, abbiamo notato che l’apertura di nuove pompe di carburante ha “vivacizzato” il mercato portando a una flessione dei prezzi che è più marcata rispetto ai territori limitrofi”. Anche Franco Todaro, presidente della Federconsumatori di Terni, ritiene che la flessione dei prezzi non sia sufficiente. “Il caro carburanti – dice – incide pesantemente sulle tasche delle famiglie.Gli aumenti dei mesi scorsi hanno portato a catena un incremento dei prezzi anche dei generi di prima necessità, che sommati all’aumento dell’energia, stanno mettendo in seria difficoltà i cittadini anche in vista del Natale.E’ tempo che il Governo intervenga”. Monica Di Lecce © RIPRODUZIONE RISERVATA
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