Riparte la produzione industriale Mantova torna a correre (+8,3%)
-
fonte:
- La Voce di Mantova
MANTOVA La Lombardia è tornata ad essere la locomotiva economica del Paese. Lo dicono le indagini congiunturali di Unioncamere Lombardia relative al terzo trimestre di quest’anno che confermano il buono stato di salute del sistema manifatturiero lombardo, in grado, ancora una volta, di trainare l’intera ripresa nazionale in un contesto in cui all’orizzonte si intravedono nuove sfide per le imprese, come la conquista di mercati internazionali e di investitori esteri che guardino al territorio lombardo e la valorizzazione delle filiere. Positivi anche i dati relativi alla provincia di Mantova che registra un +8,3% sulla produzione industriale rispetto al 2020 e un +10,2% del comparto artigiano posizionando il mantovano in terza posizione sopra la media regionale. Numeri giudicati importanti anche dall’assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi.”I dati del terzo trimestre confermano il trend positivo degli ultimi mesi e dimostrano la vitalità, la concretezza e le reattività delle imprese lombarde che, anche grazie al nostro supporto, stanno risalendo e raggiungendo livelli che superano il periodo pre-pandemia. Regione Lombardia continua a far concretamente la sua parte introducendo nuovi strumenti e mettendo a disposizione delle imprese ingenti risorse; inoltre, tra poche settimane avvieremo una fase strategica in cui punteremo sulla valorizzazione delle filiere – afferma Guidesi -. Come dimostrano i dati la nostra velocità rischia di essere frenata dall’approvvigionamento delle materie prime e dai costi crescenti dell’energia; per questo continueremo a chiedere interventi urgenti a livello europeo affinché la crescita non sia rallentata e non si rischi di trasformare questi ‘agenti esterni’ in un nostro problema sociale”. Un grido d’allarme lanciato dall’assessore già alcune settimane fa che ha trovato la condivisione di importanti istituzioni come Confindustria Lombardia, Confcommercio Lombardia, Cisl e Codacons. Una Lombardia che però guarda al futuro e si appresta ad affrontare le nuove sfide come la conquista di mercati internazionali e di investitori esteri che guardino al territorio lombardo e alla valorizzazione delle filiere. Per quanto riguarda il grande tema dell’attrattività da sottolineare il nuovo strumento che Regione Lombardia è pronta a mettere in campo su volontà dall’assessore. Si tratta di Arest (Accordo di rilancio economico, sociale e territoriale), con oltre 75 milioni di dotazione finanziaria, che ha come obiettivo quello di premiare i programmi di rilancio socio-economico che prevedono la realizzazione di opere infrastrutturali e servizi che facilitino l’insediamento di nuove attività economiche, il mantenimento e l’ampliamento di attività già presenti sul territorio e favoriscano appunto l’attrattivitàattrattività. Il valore minimo delle proposte previsto è di 500mila euro e l’agevolazione consiste nel cofinanziamento che potrà arrivare fino al 50% dell’investimento complessivo con un tetto comunque massimo non superiore ai 2 milioni.Il tema è particolarmente caro alla Regione che si sta prodigando per rendere attrattiva la Lombardia agli investitori esteri.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
