La scuola regge: stabili i contagi fra alunni e studenti
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Resta sostanzialmente piatta, al di sotto di quota 500, la curva giornaliera delle infezioni da SarsCov2Cov emerse nell’Isola, così come la pressione ospedaliera, mentre su base settimanale, con 951 positivi su oltre 632mila soggetti rimane stabile, allo 0,15%, anche l’incidenza dei contagi individuati tra gli studenti siciliani.A dirlo è il monitoraggio dell’Ufficio scolastico regionale pubblicato ieri, relativo al periodo 1-7 novembre e alle classi che vanno dalla scuola dell’infanzia fino al secondo grado. Pressoché invariata, allo 0,11%, pure l’incidenza del virus sul personale Ata, con 21 positivi su 18347 impiegati, mentre il rapporto tra infezioni e docenti risulta in leggero rialzo, dallo 0,15 allo 0,23%, con 167 casi su quasi 70mila insegnanti. Tornando al quadro giornaliero, la Sicilia conta 491 nuovi contagi, 19 in più rispetto a martedì scorso, a fronte di 6552 esami molecolari e circa 20mila tamponi rapidi, per un rapporto tra positivi e persone testate (6488) in aumento dal 4,4 al 7,5%. Il bollettino di ieri registra altri sette decessi, 407 guariti e in totale 394 ricoverati di cui 351 (numero stabile) nei reparti ospedalieri ordinari e 43 (quattro in meno) nelle terapie intensive. Questa la distribuzione delle nuove infezioni tra le province: Catania 139, Messina 93, Palermo 69, Agrigento 52, Siracusa 49, Trapani 37, Caltanissetta 28, Ragusa 22, Enna due. Intanto, sulla decisione di chiudere progressivamente i centri vaccinali interni ai nosocomi dell’Isola, presa dall’assessorato regionale alla Salute, anticipata tempo fa dal nostro giornale e indicata in una circolare inviata venerdì scorso dalla Regione alle Asp e ai Commissari Covid, dopo le proteste di alcuni medici ospedalieri adesso interviene anche la Codacons, annunciando diffida nei confronti dello stesso assessorato, che per voce del dirigente generale, Mario La Rocca, definisce «strategica» la scelta, «in vista di un reimpiego nei reparti di risorse desinate oggi alle inoculazioni». Per l’associazione dei consumatori oltre a «confliggere con la finalità di razionalizzazione del personale», la decisione è «sconsiderata, perché la vaccinazione in ambiente protetto per ricoverati e soggetti fragili è fondamentale».
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