11 Novembre 2021

La produzione industriale a settembre frena, ma supera i livelli pre Covid: +1,5%

A settembre 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale sia aumentato dello 0,1% rispetto ad agosto. Nella media del terzo trimestre, il livello della produzione cresce dell’1% rispetto al trimestre precedente. Lo rileva l’Istat spiegando che al netto degli effetti di calendario, a settembre 2021 la produzione aumenta su base annua del 4,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 come a settembre 2020). Invece, il livello destagionalizzato dell’indice di settembre supera dell’1,5% il valore di febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria.

Su base congiunturale, e quindi rispetto ad agosto, l’indice mostra un aumento sostenuto per i beni di consumo (+3,3%) e una crescita più contenuta per l’energia (+1,3%) e i beni intermedi (+0,9%); viceversa, si osserva una diminuzione per i beni strumentali (-1%). In termini tendenziali, l’indice è in aumento e tra i principali raggruppamenti di industria, l’energia è l’unica a flettere su base annua, a fronte di incrementi rilevanti negli altri settori.

In particolare, si registrano incrementi marcati per i beni intermedi (+7,1%), i beni strumentali (+4,9%) e quelli di consumo (+4,5%); diminuisce, invece, il comparto dell’energia (-4,2%). I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+13,3%), la fabbricazione di macchinari (+11,4%) e la metallurgia e la fabbricazione di prodotti in metallo (+9,6%).

Flessioni tendenziali si registrano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-11,7%), nelle attività estrattive (-6,3%), nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore e acqua (-5%) e nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (-0,3%).

I dati Istat sulla produzione industriale sono «insoddisfacenti. Ci attendevamo un rialzo maggiore, anche se non si può parlare di dati negativi visto che si resta in territorio positivo rispetto ai valori pre-pandemia»: lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori secondo cui è preoccupanti che i beni di consumo. Per il Codacons, i dati Istat sulla produzione industriale di settembre «segnano un rallentamento della crescita del comparto, confermato dall’andamento trimestrale che nel terzo trimestre dell’anno registra una crescita inferiore rispetto ai trimestri precedenti».

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