Produzione industriale ok, ma scarsità di manodopera
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fonte:
- il Roma
ROMA. Produzione industriale in lieve rialzo a settembre, con uno 0,1% in più che porta il dato su base annuale a +4,4%. Lo rileva l’Istat, che registra incrementi tendenziali marcati per i beni intermedi (+7,1%), i beni strumentali (+4,9%) e quelli di consumo (+4,5%); diminuisce, invece, il comparto dell’energia (-4,2%). L’indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale sostenuto per i beni di consumo (+3,3%) e una crescita più contenuta per l’energia (+1,3%) e i beni intermedi (+0,9%); viceversa, si osserva una diminuzione per i beni strumentali (-1,0%).Per il Codacons, i dati «segnano un rallentamento della crescita del comparto, confermato dall’andamento trimestrale che, secondo l’istituto di statistica, nel terzo trimestre dell’anno registra una crescita inferiore rispetto ai trimestri precedenti». Anche l’Unione consumatori etichetta i risultati come «insoddisfacenti», spiegando che «ci attendevamo un rialzo maggiore, anche se non si può parlare di dati negativi visto che si resta in territorio positivo rispetto ai valori re-pandemia». Nel frattempo, la variazione acquisita per il Pil italiano nel 2021 è +6,1%: «nel terzo trimestre, il Pil italiano ha segnato un nuovo deciso aumento che ha ridotto ulteriormente le distanze con i livelli pre-crisi», segnala l’istituto di statistica che prende nota dell’espansione dell’economia internazionale nonostante i ritardi nella riattivazione di parte delle catene del valore e l’inflazione dei prodotti energetici costituisca un potenziale freno per la produzione mondiale nei prossimi mesi. Lo scenario globale e i livelli elevati di fiducia di famiglie e imprese, secondo l’Istat, indicano che la fase di recupero dei ritmi produttivi continua,con la possibilità di chiudere il gap rispetto ai livelli pre-crisi nei prossimi mesi. Il mercato del lavoro a settembre è tornato a registrare segnali di miglioramento, con un incremento degli occupati e una riduzione di disoccupati e inattivi. Il lento recupero però, sottolinea l’Istat, si è accompagnato a un ulteriore aumento della percentuale di imprese del settore manifatturiero che hanno dichiarato scarsità di manodopera. Questo disallineamento tra domanda e offerta di lavoro potrebbe implicare un mismatch tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato.
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