Benzina alle stelle, vola verso i due euro al litro I distributori: “Così ci rimettiamo anche noi”
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fonte:
- La Nazione
Caro carburante, ma quanto ci costi? Sono numeri da capogiro quelli che arrivano dalle stazioni di rifornimento di tutta Italia, da Nord a Sud. I rincari, che vanno avanti ormai da mesi a questa parte, stanno toccando quote record. Basti pensare che, secondo gli ultimi rilevamenti, si è registrato un aumento dalla settimana scorsa di oltre tre centesimi per il costo della benzina, di quattro centesimi e mezzo per quello del gpl e di cinque centesimi per quello del gasolio.
Desolanti anche i rilevamenti mensili, pubblicati dal Mise (Ministero dello Sviluppo Economico). Il prezzo della benzina a ottobre si è attestato a 1,730 euro al litro contro l’1,669 di settembre e l’1,654 di agosto. Per il gasolio si è arrivati fino a 1,589 euro al litro contro l’1,517 di settembre e l’1,505 di agosto, mentre per il gpl il costo ha raggiunto il picco di 0,804 euro al litro, quando a settembre era di 0,710 e ad agosto di 0,695. Insomma, una crescita costante e che non sembra volersi arrestare. Il tassametro corre velocemente e le tasche degli italiani piangono.
Per il Codacons, con gli attuali aumenti le famiglie potrebbero arrivare a spendere oltre 440 euro in più all’anno solo per il carburante. Una situazione drammatica per tanti. E Prato non rappresenta certo un’eccezione, come emerso durante il nostro test sul campo. “I prezzi sono diventati davvero esorbitanti, ma purtroppo non dipende assolutamente da noi benzinai, anche se molti utenti sono convinti del contrario e si lamentano. Ogni volta tocca spiegare loro come funzionano davvero le cose – il racconto di Claudio Risi del distributore Esso in via Galcianese – Questo aumento dei costi non è un problema solo per gli automobilisti, ma pure per gli stessi benzinai. Inevitabilmente stiamo vendendo molti meno litri e questo ci porta a guadagnare in percentuale meno”.
Solo chi ha dei prezzi più bassi sta traendo giovamento, per così dire, da questo scenario desolante. Il riferimento va ad esempio alla stazione della Conad in via di Maliseti, dove la benzina costa 1,687 euro al litro, il diesel a 1,552 euro al litro e il gpl a 0,76 euro al litro. Non a caso si tratta di un distributore costantemente preso d’assalto dalle vetture, con il risultato che si formano file e che gli altri distributori vedono la propria clientela diminuire.
È il caso ad esempio di Ala Carburanti in via Braga a Tavola, dove la benzina costa 1,737 euro al litro e il diesel 1,617 euro al litro. “È veramente preoccupante quello che sta accadendo – spiega Dario Scarpelli – Questa salita dei prezzi pare destinata a continuare ancora. Di questo passo, tante famiglie andranno in crisi. E con l’avvicinarsi del Natale non è proprio il massimo. Neanche per me la situazione è rosea: di clienti se ne vedono sempre meno”.
Diverso il discorso invece presso Q8easy in via Liliana Rossi, dove i costi fissati sono fra i più bassi dell’intera provincia di Prato: quello della benzina è di 1,699 euro al litro e quello del diesel ammonta a 1,559 euro a litro. “I nostri sono senza dubbio dei prezzi competitivi – afferma Stefano Mugnai – e questo si riflette sul giro di clientela. Clientela che generalmente è contenta, più che per la spesa, soprattutto perché non riscontra mai problemi con il nostro carburante”.
In controtendenza rispetto ai rincari da record, ecco arrivare dal distributore Ip su viale Salvador Allende la testimonianza di Lorenzo. “Da noi abbiamo vissuto un calo di tre centesimi alla benzina negli ultimi giorni. Vediamo come andranno le cose prossimamente: la speranza è che quantomeno i prezzi si assestino e non ci siano più aumenti”.
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