Volumi di vendita per la prima volta a livelli pre-Covid
-
fonte:
- Il Cittadino
L’indice destagionalizzato del volume delle vendite al dettaglio a settembre 2021 ha raggiunto, per la prima volta dall’inizio dell’emergenza sanitaria, il livello di febbraio 2020. Lo ha riferito ieri l’Istat, spiegando che a settembre 2021 si stima una crescita congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,8% in valore e +0,6% in volume). Sono in aumento sia le vendite dei beni alimentari (+0,6% in valore e +0,3% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (+1,1% in valore e +0,8% in volume). Su base tendenziale,a settembre 2021, le vendite al dettaglio aumentano del 5,3% in valore e del 3,9% in volume. Risultano in crescita sia le vendite dei beni non alimentari (+7,3% in valore e +5,7% in volume) sia quelle dei beni alimentari (+2,5% in valore e +1,4% in volume). «Sulla buona performance delle vendite al dettaglio di settembre incombe la stangata d’autunno, che potrebbe frenare la spesa delle famiglie e affossare i consumi di Natale», avverte il Codacons in una nota. «Le vendite al dettaglio dovranno presto fare i conti con i rincari delle bollette luce e gas scattati ad ottobre, col caro-benzina e con la crisi delle materie prime, fattori che stanno determinando rincari di prezzi e tariffe in tutti i settori», spiega il presidente Carlo Rienzi. Mentre per Confesercenti «l’impatto sulla propensione al consumo di una nuova ondata pandemica potrebbe determinare, fra il quarto trimestre 2021 e il primo trimestre 2022, una minore spesa di almeno 5 miliardi».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
