Libera ri-suona la carica: sabato sit-in
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Due anni fa, alla vigilia di Natale e a pochi giorni di distanza dalla maxi-operazione Scott Rinascita,a suonare la carica era stato il coordinamento provinciale di Libera coinvolgendo migliaia di persone, scese in piazza per ringraziare carabinieri e Dda. Oggi è ancora una volta il coordinamento di Libera, guidato a livello provinciale da Giuseppe Borrello, che attraverso un sit-in (sabato alle 18,30 in piazza XXIV Maggio, vicino alla villa comunale) intende dare seguito alle parole «forti e chiare» del procuratore Falvo e del colonnello Capece, dopo i gravi fatti accaduti. Pertanto Libera rivolge un appello a tutto il Vibonese affinché venga ribadito «ancora un volta, da che parte stiamo» e per «far sentire la nostra voce, una voce di libertà Il Codacons aderisce subito all’iniziativa e sollecita una partecipazione corale che sovrasti il rumore degli spari». Un appello subito colto e condiviso dal Codacons per cui «quanto accaduto e soprattutto la facilità di diffusione sui social di immagini che fanno rabbrividire – evidenzia Claudio Cricenti – sono l’ennesima riprova della necessità che ogni cittadino dia un segno di “presenza” in un cammino difficile, ma che deve portare a una rinascita sociale prima ancora che culturale ed economica». Un aspetto sottolineato da Libera consapevole che «vi è la ne-cessità di interrogarci come educatori, come istituzioni, come attori del sociale, come genitori ma, ancor prima, come cittadini, su che tipo di presente vogliamo vivere e che futuro vogliamo costruire per le generazioni che verranno».E una reazione deve essere immediata perché c’è il rischio – e anche su questo il pensiero di Libera viene condiviso dal Codacons – che fatti come quelli accaduti «possano passare in sordina, normalizzando ciò che normale non è che, inevitabilmente, finisce per alimentare un silente senso di rassegnazione. Questo non può avvenire – ribadisce Libera -. È necessario essere sentinelle attente a difesa dei nostri luoghi, rispondere alla sottocultura della violenza con la voce del rispetto e della responsabilità». Concetti fatti propri dal Codacons che sollecita i cittadini, le scuole, i dirigenti scolastici,la Chiesa, gli oratori, le associazioni e i centri di aggregazione a non mancare: «”Riprendiamoci le nostre piazze” e riappropriamoci di un’immagine del territorio in cui si agisce per valorizzare quel che di buono c’èè, per dare fiducia a chi crede e spera di poter vivere in un posto migliore, civile in cui i diritti e i doveri vengono rispettati e fatti rispettare».
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