14 Ottobre 2021

Strada di Longobardi off-limits, oltre al danno la beffa

Aperta,  chiusa,  riaperta,  chiusa  poi  di  nuovo  punto  accapo.  Lavori  fatti  male?  Calcoli  errati?  Sta  di  fatto  che  il  primo  tratto  della  via  Roma  di  Longobardi  è  stato  nuovamente  chiuso  al  traffico.  Dopo  due  anni  dalla  prima  interruzione  alla  circolazione  dopo  appena  qualche  mese  dalla  totale  riapertura,  l’importante  arteria  che  collega  il  centro  urbano  alle  frazioni  marine,  è  ancora  una  volta  off-limits.  Un  caso  su  cui  vuole  vederci  chiaro  il  referente  del  Codacons,  l’avv.  Claudio  Cricenti  che  cittadini  invocano  risposte  chiamano  in  causa  l’assessore  Giovanni  Russo  ha  presentato  «formale  istanza  per  conoscere  quanto  stanno  costando  al  Comune  continui  interventi  per  un  lavoro  già  recentemente  appaltato  consegnato».  La  convinzione  è  che  «a  pagare  non  dovranno  essere  cittadini  sia  in  termini  di  tasse  che  di  pregiudizi».  Una  strada  che  rappresenta  una  via  di  “accesso”  per  il  turismo  con  cittadini  che  rischiano  l’isolamento  oltre  ai  disagi  alla  circolazione.  Insomma,  oltre  al  danno  la  beffa.E,  in  tal  senso,  cresce  l’indignazione  tra  residenti  della  piccola  frazione.  Il  primo  chiedere  spiegazioni  è  l’ex  consigliere  di  circoscrizione  Giuseppe  Marramao,  al  quale  non  va  giù  che  «un  lavoro  di  pochi  mesi  se  lo  stiano  portando  avanti  per  anni,  forse  per  dimostrare  che  soldi  presi  non  sono  sufficienti».  voler  sapere  cosa  c’è  sotto  so-no,  però,  tutti  gli  abitanti  che,  dopo  la  chiusura  della  via  Roma,  hanno  letteralmente  preso  d’assalto  social.  «Dopo  tre  anni  – rileva  Alfonso  Moscato  – la  strada  ancora  si  deve  assestare  bene.  La  colpa  non  è  dell’amministrazione  se  è  di  nuovo  crollata,  ma  del  maltempo».  Una  punta  di  ironia  si  aggiunge  ad  ogni  dichiarazione  per  mettere  in  evidenza  come  le  opere  pubbliche  spesso  siano  eseguite  con  superficialità.  Il  timore,  infatti,  che  ci  siano  ulteriori  crolli  è  dietro  l’angolo.  «Speriamo  che  non  ci  faccia  le  spese  qualcuno»,  rileva  Bruno  Virdò.  L’aspetto  più  preoccupante,a  parere  di  Leonardo  Monteleone  è,  però,  che  le  istituzioni  tutte,  sia  amministrative  che  di  controllo,  tacciano.  La  gente  si  sarebbe  aspettata  la  risoluzione  definitiva  del  problema  dopo  la  realizzazione  del  muro  invece  nulla  di  fatto.  L’asfalto  è  pieno  di  crepe  che  attraversano  il  tratto  della  via  Roma  che  è  stato  oggetto  di  messa  in  sicurezza.  Per  Gregorio  Elia  è  solo  una  questione  di  competenza  in  materia  di  calcoli  errati.  In  ogni  caso,  si  chiedono  risposte  all’assessore  al  direttore  dei  lavori.

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