Strada di Longobardi off-limits, oltre al danno la beffa
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Aperta, chiusa, riaperta, chiusa e poi di nuovo punto e accapo. Lavori fatti male? Calcoli errati? Sta di fatto che il primo tratto della via Roma di Longobardi è stato nuovamente chiuso al traffico. Dopo due anni dalla prima interruzione alla circolazione e dopo appena qualche mese dalla totale riapertura, l’importante arteria che collega il centro urbano alle frazioni marine, è ancora una volta off-limits. Un caso su cui vuole vederci chiaro il referente del Codacons, l’avv. Claudio Cricenti che I cittadini invocano risposte e chiamano in causa l’assessore Giovanni Russo ha presentato «formale istanza per conoscere quanto stanno costando al Comune i continui interventi per un lavoro già recentemente appaltato e consegnato». La convinzione è che «a pagare non dovranno essere i cittadini sia in termini di tasse che di pregiudizi». Una strada che rappresenta una via di “accesso” per il turismo con i cittadini che rischiano l’isolamento oltre ai disagi alla circolazione. Insomma, oltre al danno la beffa.E, in tal senso, cresce l’indignazione tra i residenti della piccola frazione. Il primo a chiedere spiegazioni è l’ex consigliere di circoscrizione Giuseppe Marramao, al quale non va giù che «un lavoro di pochi mesi se lo stiano portando avanti per anni, forse per dimostrare che i soldi presi non sono sufficienti». A voler sapere cosa c’è sotto so-no, però, tutti gli abitanti che, dopo la chiusura della via Roma, hanno letteralmente preso d’assalto i social. «Dopo tre anni – rileva Alfonso Moscato – la strada ancora si deve assestare bene. La colpa non è dell’amministrazione se è di nuovo crollata, ma del maltempo». Una punta di ironia si aggiunge ad ogni dichiarazione per mettere in evidenza come le opere pubbliche spesso siano eseguite con superficialità. Il timore, infatti, che ci siano ulteriori crolli è dietro l’angolo. «Speriamo che non ci faccia le spese qualcuno», rileva Bruno Virdò. L’aspetto più preoccupante,a parere di Leonardo Monteleone è, però, che le istituzioni tutte, sia amministrative che di controllo, tacciano. La gente si sarebbe aspettata la risoluzione definitiva del problema dopo la realizzazione del muro e invece nulla di fatto. L’asfalto è pieno di crepe che attraversano il tratto della via Roma che è stato oggetto di messa in sicurezza. Per Gregorio Elia è solo una questione di competenza in materia e di calcoli errati. In ogni caso, si chiedono risposte all’assessore e al direttore dei lavori.
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