Tutta la “Forza del Popolo”
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
NASCE a Reggio Calabria la federazione regionale del neonato partito politico fondato dall’avvocato siciliano Lillo Massimiliano Musso. Ai vertici calabresi le avvocatesse reggine Antonia Condemi e Denise Serena Albano, presidente e vicepresidente del Codacons. Sul finire degli anni ’90, Lillo Massimiliano Musso dà vita ad un movimento politico di ispirazione socialista e cristiana. Il movimento assume nel tempo varie denominazioni (Nuova Resistenza, Vincerà l’UmanitàUmanità, Ehmpatia) fino alla fondazione, nel 2010, del Centro studi sul socialismo cristiano. Dal 2010 il movimento politico rimane privo di nome, operando come Centro studi e determinando candidature in occasione delle consultazioni elettorali (comunali e regionali, politiche). Il movimento politico, fondato da Musso, prende successivamente, dalla fine del 2015, su ispirazione di Vincenzo Sparti, il nome di “Forza del Popolo”. Quel movimento dalla fine degli anni ’90 ad oggi non ha mai interrotto la sua attività. Musso, già fondatore dell’associazione “Mille Avvocati per la Costituzione”, è giunto a Reggio per proclamare la nascita della nuova federazione regionale affidandone la guida alle colleghe Condemi e Albano. Le due professioniste hanno già intrapreso una serie di azioni legali di rilevanza nazionale finalizzate alla tutela dei diritti inviolabili dei cittadini e al ripristino dei principi fondamentali della Costituzione repubblicana. L’ultima, in ordine di tempo, è stata la presentazione presso la Procura di Roma di una denuncia per alcune fattispecie di reato contro il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi ed il ministro della Salute, Roberto Speranza. Le avvocatesse reggine hanno così deciso di mettere a servizio dei calabresi le loro competenze e i loro ideali di libertà e di giustizia aderendo al progetto politico del partito guidato a livello nazionale Musso. Condemi ricoprirà il ruolo di presidente regionale mentre ad Albano spetterà la segreteria regionale del partito. Insomma una nuova realtà politica guidata da due giovani donne avvocate che stanno lottando a viso aperto contro «abusi e ingiustizie civili» esplose con le decisioni governative per fronteggiare la pandemia. «Forza del Popolo – dichiarano i nuovi responsabili regionali – è un laboratorio democratico che persegue il miglioramento delle condizioni umane, sociali ed economiche, attraverso la progressiva destrutturazione del “potere dello stato” e la contestuale ricostruzione del sistema istituzionale in “organi a servizio del cittadino”. Capisaldi del movimento sono la riaffermazione del primato della coscienza personale, della sovranità popolare e della sovranità monetaria, il federalismo nazionale e l’autonomia dei Comuni, la concezione universalistica dei diritti dell’uomo e il diritto di autodeterminazione dei popoli. Il movimento, per la realizzazione delle sue finalità, chiede aiuto e sostegno ad ogni essere umano che ha a cuore il destino di un’umanità che spera, resiste, lotta, non si arrende. Il movimento è aperto a tutte le persone di buona volontà che vogliono accendere in Italia il fuoco di una Politica diversa, fondata “davvero” sulla libertà, sull’uguaglianza, sulla verità, sulla giustizia. L’obiettivo rivoluzionario più alto che ci siamo dati è di trasformare il potere dello Stato in servizio per il cittadino. La nostra è una rivoluzione gentile, lontana dalla predicazione dell’odio, lontana dalla pratica della violenza».
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