Gioia Tauro rivuole il suo Pronto soccorso
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
di KETY GALATI GIOIA TAURO – Dopo un anno, Gioia Tauro è riscesa in piazza per rivendicare sempre lo stesso diritto quello alla salute.E il sit – in di ieri mattina che continuerà oggi davanti all’ospedale di Gioia Tauro contro la chiusura del Pronto Soccorso perché non ci sono medici ha sortito gli effetti sperati dal sindaco Aldo Alessio, il quale oggi pomeriggio incontrerà il prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, che ha convocato un tavolo, come chiesto dallo stesso primo cittadino della Piana. «Se dal tavolo in prefettura dovessi tornare con un pugno di mosche passeremo ad altre forme di lotta come blocchi stradali ed occupazione».E’ quanto ha dichiarato il primo cittadino, ieri sera, al termine di una riunione fiume nell’aula del consiglio comunale con tutte le forze politiche e sociali di Gioia Tauro alla quale ha partecipato il consigliere regionale appena eletto Giuseppe Mattiani di Forza Italia, il quale ha garantito il suo impegno per la riapertura immediata del Ps. Nel corso del dibattito è emersa la rabbia di molti cittadini liberi come Maria La Scala, Mariangela Caracciolo, Santo Bagalà, Maria Marvasi,i quali per l’ennesima volta si sentono presi in giro da un sistema sanitario sordo ed indifferente che mette a rischio le loro vite, quelle dei loro cari e dei più fragili: anziani, disabili, bambini. «Come si è intervenuti per l’emergenza Covid si deve fare anche per la nostra emergenza, sanitari», ha detto Giuseppe Rizzo, Uil Trasporti, mentre Vincenzo Callea, Cgil, ha parlato di violazione dell’atto aziendale e disparità di trattamento con l’ospedale di Melito Porto Salvo, proponendo il ricorso al Tar. Stefania Marino, presidente Pro Salus di Palmi, ha invece suggerito di denunciare per interruzione del pubblico servizio come la senatrice Bianca Laura Granato e Francesco Di Lieto, vice presidente nazionale del Codacons, i quali hanno presentato un esposto alla Procura di Reggio Calabria. L’assessore Francesco Ierace ha informato che «i bandi dei medici deserti si riferivano a contratti a tempo determinato mentre quelli a tempo indeterminato sono stati fatti a Locri e Melito».E’ intervenuto anche l’ex sindaco gioiese, Giuseppe Pedà, per dire che Polistena ha bisogno del Ps di Gioia Tauro perché è saturo ed hanno assicurato il loro sostegno a Gioia Tauro Armando Foci e Luigi Cordova di Progetto Città della Piana.I consiglieri comunali di opposizione Daniela Rechichi e Francesca Frachea hanno invece fatto notare che da mesi Fratelli d’Italia denuncia la chiusura del Ps senza essere ascoltati. Infine, il presidente del consiglio comunale, Angelo Guerrisi, ha promesso di battere i pugni sui tavoli dei «signori» ed il medico Edoardo Macino, ha suggerito a Scaffiidi «di avere il coraggio di spostare i medici dietro le scrivanie». Intanto, ieri mattina, nonostante la pioggia,i cittadini gioiesi hanno risposto all’appello del sindaco del centro portuale, il quale dopo aver ricevuto la notizia dello stop del Ps ha deciso di organizzare una manifestazione «per mettere con le spalle al muro i dirigenti dell’Asp, Scaffidi, Minniti e Longo, su una scelta scellerata». Nella stessa giornata di ieri, il sindaco Alessio ha contattato telefonicamente il neo presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, e l’ex presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, affinché prendano una posizione ed ha tentato di coinvolgere in questa battaglia anche i sindaci della Piana.
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