Il centro pullula di cantieri I residenti: “Troppo rumore”
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fonte:
- Il Messaggero
LADISPOLI Le strade del centro come un grande cantiere, ma il rumore dei lavori crea disagi ai residenti. A provocare lagnanze a Ladispoli non sono gli interventi di ripavimentazione della rete viaria, bensì la ristrutturazione degli edifici in virtù del bonus 110% che permette l’installazione del cosiddetto cappotto termico. In alcune arterie che si intersecano con viale Italia, come via Palermo e via Fiume, l’apertura simultanea di alcuni cantieri ha di fatto circondato gli altri palazzi che dalle prime ore del mattino debbono convivere con gli assordanti lavori edili che in alcuni momenti sarebbero insopportabili. Quando hanno provato a segnalare il disagio alle autorità competenti, alcuni cittadini si sarebbero sentiti rispondere che il regolamento comunale prevede orari precisi senza distinzione tra strade centrali e di periferia. Nel mirino però non sono gli interventi, bensì la gestione della situazione che avrebbe potuto essere maggiormente coordinata.In molti si sono subito rivolti alle associazioni dei consumatori che hanno lanciato una proposta all’amministrazione comunale di Ladispoli. «Nessuno è ovviamente contro la ripresa dei cantieri dopo la pandemia – afferma il coordinatore del Codacons, Angelo Bernabei – ma i cittadini hanno diritto a non essere oppressi da lavori spesso oltre l’inquinamento acustico. Non è possibile che un edificio sia circondato da altri stabili dove sono in corso i lavori di ristrutturazione simultaneamente, in alcune strade il chiasso è insopportabile. Chiediamo al Comune di calendarizzare l’apertura dei cantieri per il bonus 110%. Grazie alle proroghe decise dal Governo non è necessaria questa grande corsa per terminare subito i lavori di isolamento termico. Ci sono anche persone che lavorano la notte e la mattina hanno il sacrosanto diritto di poter riposare senza essere assediate da rumori provenienti da ogni angolo. Siamo certi che l’amministrazione saprà mettere ordine in questa complessa situazione». Altro motivo di lamentele dei residenti del centro riguarda l’impatto che i cantieri hanno avuto sugli spazi per i parcheggi, già risicati soprattutto nelle traverse di viale Italia. In via Palermo, ad esempio, sono scomparsi una decina di spazi per la sosta gratuita, occupati da ruspe e container dove si raccolgono pietre, cemento, mattoni e resti dei lavori edili.
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