Rincaro bollette, ma in Lombardia nel 2020 si è già speso l’11% in più
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fonte:
- La Voce di Mantova
Nonostante l’intervento del governo, che ha messo sul piatto 3 miliardi di euro per tagliare gli oneri di sistema e ridurre l’Iva sul metano, la stangata sulle bollette si farà comunque sentire. In base infatti ai dati dell’autorità dell’energia da domani la bolletta dell’elettricità aumenterà infatti del 29,8% (record assoluto dal 2003, da quando sono stati introdotti gli aggiornamenti trimestrali delle tariffe), mentre quella del gas salirà del 14,4%. In sostanza su base annua la spesa delle famiglie rincarerà in media di altri 300 euro (+155 euro per luce e +145 euro per il gas) portando la spesa totale a quota 1.761 euro: 631 euro di luce (+30% sul 2020) e 1.130 euro di metano (+15%). Rincari che potevano essere però, in assenza di interventi statali, anche più consistenti con l’aumento per il gas stimato al 30% e l’elettricità addirittura al 45%. Per il Codacons, che parla di «maxistangata», co-sì come Unione consumatori e Assoutenti, l’azione del governo di è dimostrata assolutamente insufficiente. A loro giudizio intervenire su oneri di sistema non basta, ma vanno ridefiniti criteri di calcolo delle tariffe energetiche. Già lo scorso anno,a fronte di una riduzione del costo delle materie prime, le tariffe erano diminuite ma, di contro, le tante ore trascorse in casa avevano fatto lievitare i consumi, soprattutto per l’elettricitàelettricità. In Lombardia, secondo l’analisi di Facile.it,il bilancio è in chiaroscuro: la bolletta elettrica, lo scorso anno, ha raggiunto i 506 euro, vale a dire il 6,5% in più rispetto al 2019 (a fronte di un aumento nazionale del 7,5%). È andata meglio, invece, sul fronte del gas; i consumi, nonostante i lockdown, sono rimasti sostanzialmente stabili e i lombardi hanno così potuto beneficiare in pieno del calo delle tariffe spendendo, in media, 873 euro. Nonostante questo, però, la bolletta del gas risulta essere la quarta più alta d’Italia. Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2020 le famiglie lombarde hanno messo a budget 1.378 euro a famiglia, vale a dire l’11,22% in più rispetto alla media nazionale.E il timore è che per il 2021 la cifra sia ben più salata: le tariffe sono aumentate considerevolmente nella prima parte dell’anno, i consumi, se si pensa ad esempio allo smart working, per molte famiglie sono rimasti comunque elevati e i prezzi aumenteranno ulteriormente nell’ultimo trimestre. «Il 1° ottobre le tariffe energetiche verranno aggiornate e, per coloro che sono nel mercato tutelato, i prezzi aumenteranno considerevolmente a causa della crescita del costo delle principali materie prime energetiche», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Per mettersi al riparo dalle variazioni, che scatteranno in automatico per chi è tuttora nel mercato tutelato, il consiglio è di valutare il passaggio al mercato libero approfittando delle offerte a prezzo fisso proposte dagli operatori». Con le tariffe attualmente in vigore, secondo le simulazioni di Facile.it,a parità di consumi, guardando alla miglior tariffa del mercato libero, una famiglia potrebbe risparmiare fino al 16% per la bolletta elettrica e fino al 13% per quella del gas. Se si guarda ai dati su base regionale emergono significative differenze territoriali. Considerato che il prezzo dell’energia sotto regime di tutela è uguale in tutte le aree del Paese, la differenza del peso della bolletta è legata unicamente ai consumi; più energia si usa, maggiore sarà il conto finale. Guardando alla graduatoria nazionale,al primo posto si posiziona la Sardegna; nell’Isola il consumo medio a famiglia rilevato nel 2020 è stato pari a 3.266 kWh che, sotto regime di tutela, corrisponde ad un costo totale di 584 euro, vale a dire il 15,6% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l’assenza di una fornitura gas nell’Isola. Al secondo posto si posiziona il Veneto, dove il consumo medio rilevato è pari a 3.027 kWh e la bolletta a 542 euro. Le regioni dove invece i consumi di elettricità sono più contenuti,e quindi le bollette più leggere, sono la Valle d’Aosta, dove nel 2020 le famiglie hanno speso, in media, 399 euro a fronte di un consumo di 2.231 kWh e la Liguria (2.404 kWh e un costo annuo di 430 euro).
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