Emergenza cinghiali «Misure insufficienti»
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fonte:
- Il Mattino
“Le misure prese dal parco sono insufficienti, per contrastare l’emergenza cinghiali è necessario coinvolgere le associazioni dei cacciatori e rivedere gli indennizzi». A dirlo è il presidente del Codacons Cilento, Bartolomeo Lanzara. «Il problema nell’area del Parco – aggiunge – è molto serio. Ormai i cinghiali sono così numerosi che si trovano nelle piazze dei paesi e nelle campagne dove si pratica l’agricoltura». La diffusione degli animali ha raggiunto dimensioni preoccupanti a cui si aggiungono i danni alle persone e alle strutture, con un aumento di incidenti stradali. «E’ urgente una nuova ed adeguata politica di contenimento, a partire dai piani di prelievo selettivi della fauna selvatica presente nell’area. Si rende quindi necessario il monitoraggio costante delle popolazioni di ungulati e lupi con metodologie innovative». La replica del Parco. «Fino al 31 dicembre 2020 abbiamo abbattuto quasi 5mila cinghiali con i selecontrollori, il cui numero sarà implementato. Sono quasi pronti i centri raccolta delle carcasse, perché l’operatore economico “Valcarni” le ritirerà per completare la filiera del cinghiale – spiega il direttore del Parco, Romano Gregorio – Gli indennizzi sono, invece, fissati dalla Legge. Gli agricoltori hanno ragione, ma noi dobbiamo attenerci alle regole”.
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