28 Settembre 2021

Emergenza cinghiali «Misure insufficienti»

“Le misure prese dal parco sono insufficienti,  per  contrastare  l’emergenza  cinghiali  è  necessario  coinvolgere  le  associazioni  dei  cacciatori  rivedere  gli  indennizzi».  dirlo  è  il  presidente  del  Codacons  Cilento,  Bartolomeo  Lanzara.  «Il  problema  nell’area  del  Parco  – aggiunge  – è  molto  serio.  Ormai  cinghiali  sono  così  numerosi  che  si  trovano  nelle  piazze  dei  paesi  nelle  campagne  dove  si  pratica  l’agricoltura».  La  diffusione  degli  animali  ha  raggiunto  dimensioni  preoccupanti  cui  si  aggiungono  danni  alle  persone  alle  strutture,  con  un  aumento  di  incidenti  stradali.  «E’  urgente  una  nuova  ed  adeguata  politica  di  contenimento,  partire  dai  piani  di  prelievo  selettivi  della  fauna  selvatica  presente  nell’area.  Si  rende  quindi  necessario  il  monitoraggio  costante  delle  popolazioni  di  ungulati  lupi  con  metodologie  innovative».  La  replica  del  Parco.  «Fino  al  31  dicembre  2020  abbiamo  abbattuto  quasi  5mila  cinghiali  con  selecontrollori,  il  cui  numero  sarà  implementato.  Sono  quasi  pronti  centri  raccolta  delle  carcasse,  perché  l’operatore  economico  “Valcarni”  le  ritirerà  per  completare  la  filiera  del  cinghiale  – spiega  il  direttore  del  Parco,  Romano  Gregorio  – Gli  indennizzi  sono,  invece,  fissati  dalla  Legge.  Gli  agricoltori  hanno  ragione,  ma  noi  dobbiamo attenerci alle regole”.

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