Sileri, Antitrust: “Nessun conflitto d’interessi” Operò in clinica senza oneri per la Region
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fonte:
- Il Fatto Quotidiano
L’ Autorità garante per la concorrenza e il mercato che vigila sui potenziali conflitti di interessi, non ha dubbi: va esclusa “qualunque rilevanza” della vicenda delle presunte prestazioni sanitarie a carico del Servizio sanitario da parte di Pierpaolo Sileri. Come si legge in un report inviato ad agosto al Parlamento, per l’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli, a dispetto della segnalazione fatta a maggio da Codacons, il sottosegretario alla Salute non ha violato la disciplina di incompatibilità e meno che mai è incorso in un caso di conflitto di interessi. Insomma Sileri non ha infranto alcuna legge da quando è membro del governo. Ma,a quanto pare, neppure prima: una volta eletto al Senato si è messo in aspettativa senza assegni dall’Università Tor Vergata di cui all’epoca era già dipendente in regime di non esclusività. “Sileri è un collega preparatissimo e onestissimo”, dice Giuseppe Petrella, ex direttore della Scuola di specializzazione di chirurgia generale dell’ateneo romano. Proprio una convenzione tra la Scuola e una clinica privata è all’o-rigine delle polemiche che hanno investito il sottosegretario, accusato di aver operato anche a pagamento alla Nuova Villa Claudia di Roma nonostante l’aspettativa per mandato parlamentare. “Sono stato io a mandarlo lì affidandogli l’attività di tutoraggio di studenti e dottorandi”, spiega ancora Petrella che definisce le polemiche su Sileri “irreali, anzi kafkiane”. Perché nel rispondere all’istruttoria condotta dalla Regione Lazio per capire se ci siano state irregolarità o un danno alle casse della amministrazione, Tor Vergata ha risposto che è tutto ok, altro che sanzionare in via disciplinare Sileri autorizzato a continuare ad operare pur essendo divenuto senatore “allo scopo di evitare la perdita della professionalità acquisita”. Ma Sileri poteva operare a pagamento? Ha esercitato nella struttura dal 20 marzo 2018 al 25 gennaio 2019 e non nel periodo pregresso, come ha evidenziato la stessa regione Lazio. E questo smentisce la circostanza che alla Nuova Villa Claudia fosse di casa da anni come era stato ventilato in un’interrogazione di Antonello Aurigemma di Fratelli d’Italia. Ma lo aveva fatto allorquando dal regime intramoenia aveva ormai optato per quello extramoenia, ossia quando non aveva più un rapporto di esclusiva con l’Università. Cosa che non placa le polemiche: ora sarà l’Ordine dei medici a dover decidere se l’attività svolta da Sileri sia stata esorbitante rispetto a quella autorizzata dall’UniversitàUniversità. Intanto però la regione Lazio ha riconosciuto che ha operato alla Nuova Villa Claudia in maniera occasionale “con oneri a carico del singolo utente ma non a carico del Servizio sanitario regionale”. ILARIA PR
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