7 Settembre 2021

Il Codacons all’azienda Aica: «Più trasparenza sui contratti»

La  nuova  azienda  idrica  nel  mirino  del  Codacons.  L’associazione  dei  consumatori,  capeggiata  dal  vice  presidente  provinciale,  Giuseppe  Di  Rosa,  ha  chiesto  ufficialmente  al  presidente  del  Consiglio  d’amministrazione  dell’Aica,  Gerardino  Castaldi,  la  documentazione  sul  passaggio  del  personale  dalla  vecchia  società,  Girgenti  acque  alla  neo  costituita  Azienda  idrica  comuni  agrigentini  con  le  relative  delibere  che  attestano  le  mansioni  assegnate  ad  ogni  dipendente.  Il  Codacons  intende  così  evitare  che  ci  possano  essere  «favoritismi»o  «promozioni»  non  giustificate.  Il  presidente  Castaldi  si  è  detto  disponibile,  nell’ottica  della  trasparenza  dell’ente  pubblico,  fornire  al  Codacons  tutta  la  documentazione  richiesta.  In  particolare  l’associazione  dei  consumatori  ha  chiesto  di  poter  visionare:  la  pianta  organica  dei  dipendenti,  con  livello  ruolo  occupazionale  alle  dipendenze  della  vecchia  gestione  «Girgenti  acque»;  la  pianta  organica  dei  dipendenti  con  livello  ruolo  occupazionale  alle  dipendenze  della  vecchia  gestione  «commissariale«  con  la  copia  di  eventuali  determine  di  cambio  ruolo  profilo  professionale.  Ed  ancora  la  pianta  organica  dipendenti  con  livello  ruolo  occupazionale  alle  dipendenze  di  Aica  con  annessa  copia  di  eventuali  determine  di  cambio  ruolo  profilo  professionale.  «Il  Codacons  – spiega  Giuseppe  Di  Rosa  – si  distingue  per  le  sue  battaglie  anche  livello  nazionale  per  la  tutela  anche  soprattutto  dei  dipendenti  del  consumatore.  Vigileremo  perché  non  ci  siano  favoritismi  nella  gestione  del  personale».L’aziendaazienda  idrica,  inoltre  è  stata  messa  sotto  riflettori  dal  coordinamento  «Titano  – Gaetano  Milioto»  di  cui  fanno  parte  diverse  associazioni  dei  consumatori  forum  per  l’acqua  pubblica.  «È  bastato  attendere  poco  tempo  perché  sulle  spalle  di  Aica  venissero  caricati  molti  più  costi  di  quanto  il  nuovo  gestore  possa  oggi  sostenere  rispetto  alle  previsioni  del  piano  d’ambito  – scrive  Titano.  Possiamo  elencarne  alcuni  tra  più  significativi:  322  unità  lavorative  in  più  ri-spetto  ai  203  previsti  regime  (ovvero  quando  tutti  43  comuni,  non  soli  33  attuali,  entreranno  far  parte  dell’azienda).  Nessuna  discontinuità  con  il  passato  su  questo  fronte.  Sarà  aggiunto  il  personale  del  consorzio  Tre  Sorgenti  del  Voltano  (con  il  vantaggio  però  che  il  Tre  Sorgenti  porta  in  dote  pure  40/50  litri  di  acqua  al  secondo,  non  ancora  nelle  disponibilità  di  Aica)».  Il  coordinamento  «Titano  Gaetano  Milioto»,  composto  da:  associazione  «Prometeo  Ius»  Favara;  co-mitato  cittadino  storico  San  Biagio  Platani;  comitato  Fondachello  Playa  Licata;  Adiconsum  Favara,  Gad  Piccolo  Teatro  Canicattì;  associazione  Montevago  Acqua  Vita;  Cittadinanzattiva  Casteltermini  Licata;  comitato  civico  Acqua  Beni  Comuni  Raffadali  Centro  Studi  De  Gasperi  di  Sciacca,  torna  ad  analizzare  la  situazione  del  prestito  da  10  milioni  che  la  Regione  ha  deliberato  di  erogare  nei  confronti  dell’Azienda  per  garantire  il  funzionamento  la  gestione  del  servizio  idrico  integrato,  sotto  forma  di  anticipazione  ai  Comuni.  (

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