È l’estate dei cantieri Con i contributi statali Cremona si fa più bella
-
fonte:
- La Provincia
CREMONA Basta fare un giro per le vie della città, periferie comprese, per incontrare cantieri aperti: ruspe e ponteggi a destra e a sinistra, segni di un territorio che investe e riparte anche grazie ai contributi statali. Di conseguenza sono aumentate le pratiche edilizie e i funzionari tecnici del Comune sono alle prese con un vero e proprio boom di richieste. Nei primi sette mesi del 2021, a Cremona i numeri hanno quasi eguagliato l’intero 2020, già superato per quanto riguarda gli accessi agli atti che sono fino ad ora stati 1.053 contro gli 800 dei dodici mesi precedenti e gli 896 del 2019. Ben 1.243 i procedimenti edilizi seguiti quest’anno dal Comune di Cremona, di cui 109 comunicazioni di inizio lavori, 737 inizi lavori asseverati (Cila), 273 Scia (segnalazione certificata inizio attività) e 55 Scia sostitutiva dei permessi di costruire e 69 permessi di costruire. Nel 2020, complessivamente,le pratiche erano state 1.479 e, calcolando che al conteggio 2021 mancano ancora cinque mesi,si può supporre che la cifra verrà abbondant ement e s u p er at a. Probabilmente sarà superato anche il dato 2019, quando le pratiche edilizie erano state 1.635635. A livello economico i numeri snocciolati portano a un totale degli oneri che riguardano il Comune di Cremona – in questocasoperilperiodo compreso tra il primo gennaio e il 30 giugno – pari a circa a un milione e 586 mila euro: 920 mila per oneri di urbanizzazione di prima e seconda categoria, 609 mila per costi di costruzione e 57 mila euro di monetizzazione. Nell’intero 2020 gli oneri del settore edilizia registrati erano stati pari a circa un milione e 864 mila euro, mentre nel 2019 erano stati 2 milioni e 613 mila euro. Anche i dati ricavati dalla piattaforma My Bonus Now, il portale lanciato da Ance dedicato al Superbonus e che agevola il matching fra le richieste dei privati e l’impresa che può realizzare i lavori, confermano il trend in crescita già segnalato: aumentano gli utenti registrati al sito per un totale di 1.102 iscritti, insieme alle richieste che raggiungono quota 1.177, per un valore dei lavori totale pari a 64,7 milioni di euro distribuiti sui tre territori di Cremona, Brescia e Pavia, zone di riferimento delle Ance territoriali aderenti al progetto. Intanto però da Codacons arriva un allarme forte che riguarda i costi delle materie prime edili, che recentemente sono schizzati alle stelle e rischiano di rallentare i lavori:i prezzi di acciaio (+60%), alluminio (+80,4%) e rame (+130%) testimoniano l’incredibile ascesa registrata, senza citare gli aumenti delle materie plastiche e di tutti i prodotti collegati all’isolamento termico e, quindi, al Superbonus. C’è infine il prezzo di noleggio dei ponteggi, a sua volta aumentato negli ultimi mesi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
