Tornano i sampietrini in via del del Corso Ed è scontro politico “Cantieri elettorali”
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fonte:
- la Repubblica
di Salvatore Giuffrida Togli un sampietrino, metti un sampietrino: inizieranno a fine agosto i lavori per rimettere i cubetti di porfido in via del Corso, che tornerà all’aspetto di fine Ottocento. I sampietrini saranno posizionati tra Piazza del Popolo e via delle Convertite e il selciato arriverà da viale Aventino, dove i sampietrini saranno sostituiti con l’asfalto nel tratto da piazza Albania alla Fao: anche questo cantiere inizierà a fine agosto e l’operazione durerà sei mesi per 4,6 milioni. A cambiare aspetto però sarà tutto il centro storico. Pochi giorni fa la sindaca Virginia Raggi ha annunciato l’addio ai sampietrini anche su via Nazionale, che sarà asfaltata con una pista ciclabile.«Il cantiere è già aperto tra via XXIV Maggio e via Milano – scrive la sindaca sui social – il nostro piano va avanti».A settembre il Comune aprirà il cantiere per collocare i sampietrini e rifare i marciapiedi in basalto in via delle Mercede fra via del Corso e via Francesco Crispi, e in futuro i sampietrini sostituiranno l’asfalto in piazza San Giovanni al Colosseo, via dei Santi Quattro, via Santo Stefano Rotondo, via di San Paolo della Croce e le strade che collegano le basiliche sull’Aventino: l’obiettivo principale del piano, spiegano dall’assessorato ai Lavori Pubblici, è garantire la sicurezza per scooter e motorini soprattutto in caso di pioggia. Una striscia di sampietrini, tuttavia, rimarrà al bordo della carreggiata come elemento decorativo. Impossibile però stabilire la data di avvio dei cantieri: il piano della giunta Raggi contiene le linee guida e bisogna aspettare i progetti tecnici. In sostanza la palla passerà al prossimo sindaco. E infatti i sampietrini di via del Corso e via Nazionale sono diventati subito un caso politico da campagna elettorale di metà agosto: sui social. Su Facebook attacca il candidato del centro sinistra Roberto Gualtieri: «non è chiaro se questo rifacimento prevede anche lo spostamento dei sottoservizi necessario per il tram per il Giubileo 2025: è ansia cantieristica pre-elettorale». Risponde per le rime, sempre su Facebook, l’assessore ai lavori Pubblici Linda Meleo: «sarà riqualificata e più sicura. E i lavori non interferiranno con quelli per il tram. Il Pd rosica». Poi è la volta di Fratelli D’Italia, che in versi puntano sul sampietrino simbolo della romanità e monumento nazionale: «quello che non fecero i barbari fecero i Barberini, al colpo di grazia ci pensarono i grillini», dicono gli esponenti di Fdi Andrea De Priamo e Federico Mollicone, capogruppo in Commissione Cultura a Montecitorio e capogruppo in Aula capitolina. Due giorni fa, insieme al capogruppo municipale Stefano Tozzi, sono andati a manifestare in via Nazionale contro il cantiere del Comune a guida M5s5. Che dal canto suo, torna su facebook e sampietrino in resta protesta contro il blitz. «È gravissimo – scrive il consigliere M5s5 Roberto De palma – questi signori si sono introdotti senza autorizzazione al motto di “non sa chi sono io”, senza mascherina». Infine, il Codacons. «Una decisione folle e una mutilazione – spiega il presidente Carlo Rienzi – ci rivolgeremo all’Unesco“.
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