Balli proibiti, pugno di ferro sulle discoteche
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fonte:
- Il Resto del Carlino
di Manuel Spadazzi RIMINI Si balla tra i divieti, ma le divise non fanno sconti in Riviera. Cinque i locali multati e chiusi nel Riminese in una sola notte dalle forze dell’ordine.In tre di questi si ballava tranquillamente in pista, in barba alle norme anti-Covid. A due pub sul lungomare di Rimini invece sono stati contestati gli assembramenti, ma per loro è scattata anche la sanzione di 400 euro per non aver verificato il Green pass tra il pubblico all’interno del locale.A Riccione sono stati i carabinieri a spegnere il Musica. Per la seconda volta in due settimane i militari hanno sorpreso gente a ballare in pista nella discoteca di Riccione. Il Musica era già stato sanzionato la notte tra il 31 luglio e l’1 agosto e chiuso per 5 giorni. Scontata la ‘pena’, è tornato in pista e ci è ricascato: altra multa e nuovo stop di 5 giorni.I carabinieri, sabato notte, si sono presentati nel locale verso le 4 per sedare una violenta lite tra fidanzati. Per i carabinieri è stato inevitabile, una volta sul posto, non vedere cosa stava accadendo nel locale: c’era gente che ballava e nessuno del personale a fermarla. Stessa sorte è toccata al Bikini, sulla spiaggia di Cattolica, che aveva inaugurato la stagione proprio l’altra sera.E lo stesso provvedimento è toccato all’Ecu di Rimini, dove sabato i poliziotti e vigili hanno trovato mille persone che ballavano nelle tre piste del locale. Come per il Musica e il Bikini, anche per l’Ecu multa e chiusura di 5 giorni. Al locale riminese sono state contestate anche violazioni alle norme di sicurezza e ntincendio,e il fatto che ci fosse un solo addetto alla sicurezza. Multa e stop di 5 giorni pure per due pub sul lungomare di Rimini, il Copacabana e lo Shooters. Il provvedimento è scattato per gli assembramenti, ma i locali hanno preso anche la sanzioen da 400 euro per non aver chiesto il Green pass al pubblico che si trovava all’interno.E’ stata una notte nera per i locali della Riviera, ma per Gianni Indino, presidente regionale del Silb (è il sindacato dei locali da ballo di Confcommercio) tutto questo si poteva evitare se il governo avesse riaperto le discoteche con il Green pass. «Dalla settimana prossima – annuncia Indino – inviteremo i gestori a restituire le licenze e a trasformare i loro locali in circoli privati, così almeno avranno la possibilità di far ballare i soci…». Per Indino è l’unica risposta «al muro di gomma del governo». La pensa diversamente il Codacons, che arriva a invocare «l’arresto per chi organizza e gestisce i locali che non stanno alle regole».
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