PLF, LE AGENZIE DI VIAGGIO CRITICATE MA NON C’ENTRANO
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fonte:
- La prealpina
E gregio direttore, scrivo in merito a un articolo apparso sulla Prealpina qualche giorno fa. Il Codacons ricordava ai passeggeri che hanno ricevuto negato imbarco dalle compagnie aeree a Malpensa, per mancanza di documentazione idonea, il famoso PLF (passenger locator form), di richiedere i danni alle agenzie viaggi e tour operator per mancanza di informazioni corrette. Benissimo, peccato che i passeggeri in questione non siano transitati nelle agenzie viaggi, ma al contrario abbiano prenotato in modo autonomo online. Questo tipo di notizie non fa bene a nessuno né ai viaggiatori self made tantomeno al turismo organizzato. Per inciso il plf per la Grecia è necessario da oltre un anno. Le agenzie viaggi oltre a dare tutte le informazioni scritte, molto spesso si occupano loro in modo del tutto gratuito della compilazione di plf sia per l’andata andata che per il ritorno e se necessario questo lavoro lo eseguono nelle ore notturne (per alcuni paesi ci sono tre moduli da compilare) in più si aggiornano in continuazione confrontandosi e ricercando gli aggiornamenti non solo su Viaggiare sicuri (canale non sempre affidabile, gli aggiornamenti a volte arrivano dopo giorni) ma consultando anche altri canali a noi conosciuti e normalmente utilizzati anche in altre circostanze. Vi assicuro che in questo periodo non è facile nemmeno per noi, per esempio l’Olanda Olanda il 24 dicembre alle 17.30 30 aveva inserito delle limitazioni operative dal 27 dicembre, ed è stato molto complicato poterle seguire da subito visti i due giorni festivi. Invito il Codacons a non additare il turismo organizzato come non attento e non reattivo, al contrario pregherei di investire energia e tempo per far sì che le regole vengano comunicate con congruo anticipo e che minimo in Europa si usi una linea comune, so benissimo che non è facile, del resto nemmeno il green pass è servito a tale scopo, le domande da farsi e le attenzioni da porre sono su altro. Mi spiace per gli sfortunati viaggiatori fai da te, non è nemmeno del tutto colpa loro, in alcuni casi reperire le informazioni corrette è una vera giungla oltre a essere snervante e logorante. Aggiungo per finire che anche noi agenti di viaggio, non siamo uffici comunali o copisterie atti a compilare e stampare migliaia di fogli e moduli, il nostro lavoro è un altro e lo facciamo credo tutti con estremo orgoglio e passione e non saremmo ancora qui dopo due anni di fatturati a picco se a muoverci non ci fossero minimo queste caratteristiche. Un invito al Codacons, lavoriamo insieme per avere direttive chiare e ineccepibili. Sono un agente di viaggio da 26 o forse più anni e non sono più disposta a subire ingiuste sottintese ac
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