No alla devastazione del territorio
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
CHIARAVALLE CENTRALE – Costituito, di fatto, il comitato comprensoriale contro il parco eolico di San Vito che però non avrà come unico obiettivo impedire il taglio di 750 alberi ma più in generale si è prefissato di intervenire per la tutela dell’ambiente a 360 gradi. Nell’incontro che si è svolto a Chiaravalle Centrale dal titolo “No alla devastazione del territorio” hanno partecipato, ambientalisti, rappresentanti di diverse associazioni e cittadini sensibili al tema. Per il Codacons è intervenuto Francesco Di Lieto il quale ha manifestato la disponibilità a supporto del comitato ponendo l’accento sulla necessità di informare la cittadinanza sull’impatto che ha l’istallazione delle pale sull’ambiente: al taglio degli alberi consegue la cementificazione di parte del suolo con rischio di inquinamento delle falde acquifere e poi tra un po’ di anni ci sarà da provvedere allo smaltimento delle pale ed alla successiva bonifica che a detta di Di Lieto non sarà mai fatta dalle società e creeranno dunque altro inquinamento. Ha poi aggiunto che i cittadini si ritrovano a pagare due volte: viene distrutto il territorio e il costo dell’energia comunque aumenta in bolletta. Pino Rotiroti di “Calabria resistente e solidale” ha parlato dell’importanza di un comitato senza colore politico che si metta in rete con gli altri già presenti nei vari territori a tutela del territorio, ha proposto, inoltre, di coinvolgere le amministrazioni del comprensorio e di stilare un documento unitario, da proporre ai candidati alle prossime elezioni regionali, per chiedere un impegno da parte di tutte le forze politiche a tutela dell’ambiente. Con riferimento specifico poi al parco eolico di San Vito ha detto che è stata indetta la conferenza dei servizi che scadrà a settembre e dunque bisogna cercare di avere tutta la documentazione necessaria ed attivarsi immediatamente per capire se è possibile bloccare la parte burocratica. Presenti all’incontro i consiglieri di minoranza del movimento “Liberamente” del comune di San Vito Gianfranco Macrì e Francesca Savari hanno detto che l’avv. Calzone referente del WWF Calabria ha provveduto a presentare una diffida sia al Comune che alla Regione. Savari rispondendo all’attacco ricevuto dall’amministrazione Tino ha detto che se sono intervenuti ora su questo argomento è solo perché essendo consiglieri hanno la possibilità di «Fare la voce grossa». Macrì ha detto che nel faldone inerente il Parco Eolico mancano diversi documenti e che quindi loro non sono a conoscenza né del contenuto del contratto, se preveda o meno delle penali e neanche dei soldi che sono stati già versati al comune. Vorrebbe la collaborazione dell’amministrazione in questa che definisce «una battaglia per unire», dicendo che capisce la responsabilità che si ritrovano nel capire cosa fare e conclude affermando che lui sceglierebbe un parco naturale e non un parco eolico poiché porterebbe più chance economiche. Dall’incontro che è nato per costituire un comitato contro il parco eolico di San Vito è emersa invece la necessità di creare una rete dal basso ad ampio raggio,a tutela del territorio tutto e non solo per il caso specifico ed è in questa ottica che verrà scelto il nome del comitato che vedrà la sua ufficializzazione nel prossimo incontro a San Vito
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