7 Agosto 2021

No alla devastazione del territorio

CHIARAVALLE  CENTRALE  – Costituito,  di  fatto,  il  comitato  comprensoriale  contro  il  parco  eolico  di  San  Vito  che  però  non  avrà  come  unico  obiettivo  impedire  il  taglio  di  750  alberi  ma  più  in  generale  si  è  prefissato  di  intervenire  per  la  tutela  dell’ambiente  360  gradi.  Nell’incontro  che  si  è  svolto  Chiaravalle  Centrale  dal  titolo  “No  alla  devastazione  del  territorio”  hanno  partecipato,  ambientalisti,  rappresentanti  di  diverse  associazioni  cittadini  sensibili  al  tema.  Per  il  Codacons  è  intervenuto  Francesco  Di  Lieto  il  quale  ha  manifestato  la  disponibilità  supporto  del  comitato  ponendo  l’accento  sulla  necessità  di  informare  la  cittadinanza  sull’impatto  che  ha  l’istallazione  delle  pale  sull’ambiente:  al  taglio  degli  alberi  consegue  la  cementificazione  di  parte  del  suolo  con  rischio  di  inquinamento  delle  falde  acquifere  poi  tra  un  po’  di  anni  ci  sarà  da  provvedere  allo  smaltimento  delle  pale  ed  alla  successiva  bonifica  che  detta  di  Di  Lieto  non  sarà  mai  fatta  dalle  società  creeranno  dunque  altro  inquinamento.  Ha  poi  aggiunto  che  cittadini  si  ritrovano  pagare  due  volte:  viene  distrutto  il  territorio  il  costo  dell’energia  comunque  aumenta  in  bolletta.  Pino  Rotiroti  di  “Calabria  resistente  solidale”  ha  parlato  dell’importanza  di  un  comitato  senza  colore  politico  che  si  metta  in  rete  con  gli  altri  già  presenti  nei  vari  territori  tutela  del  territorio,  ha  proposto,  inoltre,  di  coinvolgere  le  amministrazioni  del  comprensorio  di  stilare  un  documento  unitario,  da  proporre  ai  candidati  alle  prossime  elezioni  regionali,  per  chiedere  un  impegno  da  parte  di  tutte  le  forze  politiche  tutela  dell’ambiente.  Con  riferimento  specifico  poi  al  parco  eolico  di  San  Vito  ha  detto  che  è  stata  indetta  la  conferenza  dei  servizi  che  scadrà  settembre  dunque  bisogna  cercare  di  avere  tutta  la  documentazione  necessaria  ed  attivarsi  immediatamente  per  capire  se  è  possibile  bloccare  la  parte  burocratica.  Presenti  all’incontro  consiglieri  di  minoranza  del  movimento  “Liberamente”  del  comune  di  San  Vito  Gianfranco  Macrì  Francesca  Savari  hanno  detto  che  l’avv.  Calzone  referente  del  WWF  Calabria  ha  provveduto  presentare  una  diffida  sia  al  Comune  che  alla  Regione.  Savari  rispondendo  all’attacco  ricevuto  dall’amministrazione  Tino  ha  detto  che  se  sono  intervenuti  ora  su  questo  argomento  è  solo  perché  essendo  consiglieri  hanno  la  possibilità  di  «Fare  la  voce  grossa».  Macrì  ha  detto  che  nel  faldone  inerente  il  Parco  Eolico  mancano  diversi  documenti  che  quindi  loro  non  sono  conoscenza  né  del  contenuto  del  contratto,  se  preveda  meno  delle  penali  neanche  dei  soldi  che  sono  stati  già  versati  al  comune.  Vorrebbe  la  collaborazione  dell’amministrazione  in  questa  che  definisce  «una  battaglia  per  unire»,  dicendo  che  capisce  la  responsabilità  che  si  ritrovano  nel  capire  cosa  fare  conclude  affermando  che  lui  sceglierebbe  un  parco  naturale  non  un  parco  eolico  poiché  porterebbe  più  chance  economiche.  Dall’incontro  che  è  nato  per  costituire  un  comitato  contro  il  parco  eolico  di  San  Vito  è  emersa  invece  la  necessità  di  creare  una  rete  dal  basso  ad  ampio  raggio,a  tutela  del  territorio  tutto  non  solo  per  il  caso  specifico  ed  è  in  questa  ottica  che  verrà  scelto  il  nome  del  comitato  che  vedrà  la  sua  ufficializzazione  nel  prossimo  incontro  San  Vito

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