Fiducia dei consumatori in crescita in Italia, per imprese al top dal 2005
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fonte:
- Milanofinanza.it
Ottime notizie dai dati Istat sulla fiducia. Infatti a luglio si stima un aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori da 115,1 a 116,6 sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese da 112,8 a 116,3. L’indice di fiducia dei consumatori continua la risalita registrando un massimo da settembre 2018 e l’indice sulla fiducia delle imprese raggiunge addirittura il valore più elevato di tutta la serie storica (viene calcolato da marzo 2005). Tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in crescita ad eccezione di quella futura: il clima economico passa da 126,9 a 129,6, quello personale sale da 111,1 a 112,2, quello corrente aumenta da 108,1 a 111,9; scende il clima futuro da 125,5 a 123,5.
Per quel che riguarda le imprese, si stima un miglioramento della fiducia in tutti i comparti oggetto di rilevazione. Nelle costruzioni (da 153,6 a 158,6), nei servizi (da 107,0 a 112,3) e nel commercio al dettaglio (da 107,2 a 111) l’indice aumenta decisamente, mentre l’incremento è più contenuto nel comparto manifatturiero (da 114,8 a 115,7).
Con riferimento alle componenti degli indici di fiducia, nell’industria manifatturiera migliorano i giudizi sugli ordini, mentre le scorte sono giudicate in diminuzione e le attese sulla produzione sono in lieve calo. Per quanto riguarda le costruzioni, tutte le componenti dell’indice sono in miglioramento. In relazione ai servizi di mercato, i giudizi sugli ordini e quelli sull’andamento degli affari segnalano un netto recupero, ma le attese sugli ordini sono in lieve diminuzione.
Nel commercio al dettaglio, i giudizi e le attese sulle vendite sono in miglioramento, ma il saldo dei giudizi sulle scorte diminuisce. La fiducia è poi n aumento in entrambi i circuiti distributivi analizzati: nella distribuzione tradizionale l’indice passa da 101,7 a 104,6 e nella grande distribuzione sale da 109,0 a 112,8. Sulla base delle domande trimestrali presenti nel questionario dell’indagine manifatturiera, a luglio cresce marcatamente la quota di imprese manifatturiere che lamenta insufficienza degli impianti o mancanza di materiali quali ostacoli alla produzione.
Per l’Unione Nazionale Consumatori i risultati sono un'”ottima notizia. Si conferma il recupero della fiducia pre-crisi ottenuto per la prima volta il mese scorso. Rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, la fiducia è superiore di ben 5,8 punti, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è maggiore di 4,6 punti. È l’effetto serenità, l’idea di poter tornare a una vita normale, con ferie, negozi e ristoranti aperti, niente più coprifuoco”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unc. “Unico dato solo in parte deludente è che le attese sulla situazione economica dell’Italia, che a giugno, con 57, avevano raggiunto il record storico, il valore più elevato dall’inizio delle serie storiche iniziate nel gennaio 1998, ora calano attestandosi a 49,4”, conclude Dona.
Per il Codacons il ritorno dell’Italia verso la normalità, i vaccini e la fine delle limitazioni legate al Covid hanno avuto un ruolo fondamentale sul recupero della fiducia sia dei consumatori che delle imprese. “Un vero e proprio tesoretto che il Governo deve ora sfruttare per sostenere i consumi: la crescita della fiducia corrisponde infatti a una maggiore propensione alla spesa da parte delle famiglie, ma servono misure specifiche per aiutare quella fetta di popolazione che ha subito una riduzione del reddito a causa del Covid. Il balzo della fiducia avrà effetti positivi per l’intera economia nazionale se il Governo saprà sfruttarla per accelerare la definitiva ripresa del paese”, indica il Codacons.
Andamento opposto per la fiducia dei consumatori francesi, scesa a 101 punti a luglio dai 103 di giugno. Una lettura inferiore al consenso degli economisti che si aspettavano un dato a quota 104 punti. Anche l’indice sul sentiment dei consumatori tedeschi delude, dovrebbe infatti rimanere invariato ad agosto (-0,3), rispetto al mese precedente, secondo i dati del gruppo di ricerche di mercato GfK. Gli economisti si aspettavano che il sentiment dei consumatori salisse a 0,5 (riproduzione riservata)
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