Green Pass, un ricatto di Stato obbligo vaccinale mascherato
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
PER il Codacons il “green pass” costituisce un obbligo non proporzionato e lesivo dei diritti costituzionali che garantiscono le principali libertà personali. Difenderemo chiunque sarà discriminato nei suoi diritti inviolabili di libertà. Si badi, il green pass di fatto introduce surrettiziamente un obbligo vaccinale in quanto in mancanza sarebbe assai limitata la vita sociale. In buona sostanza, il cittadino potrebbe decidere di vaccinarsi non per motivi legati alla tutela della salute ma semplicemente per tornare ad essere “libero”. Questa non è libertà di scelta è cedere al ricatto. Attenzione. Essere favorevoli ai vaccini- in virtù di una sconfinata fiducia nella scienza e nel progresso – non significa dover porre all’indice chi la pensa diversamente, perché semplicemente la Costituzione non possiamo ignorarla. Quando all’università affrontammo il diritto costituzionale ci insegnarono l’importanza della gerarchia delle fonti che pone la Costituzione sopra ogni altra legge italiana. Ora, il neo decreto non tiene conto di coloro che decidono di non sottoporsi alla vaccinazione.In primo luogo, un tale presidio terapeutico non risulta essere imposto da nessuna legge. In secondo luogo, anche in presenza di un’apposita legge, quest’ultima verrebbe senz’altro dichiarata incostituzionale. L’intima correlazione instaurata nell’art. 32 Cost. tra la salute dell’individuo ed i valori della persona umana, infatti, comporta che non possono essere disposti trattamenti sanitari con i credi dei soggetti chiamati a subirli, quale che sia la natura di essi, “in quanto costituenti nella loro singolarità o nel loro insieme quel “patrimonio” della persona umana particolarmente ed esplicitamente tutelato dal complesso degli artt. 2, 3, 32 ecc. della Costituzione. Ma ipotizziamo che venga stabilito un obbligo, solo per alcune categorie,e non potendolo estendere in linea orizzontale – dal momento che il vaccino è sperimentale fino al 31 dicembre 2023, una norma di quel tipo sarebbe non proporzionale e manifestamente illogica, nonché in contrasto con una serie di diritti inviolabili della Costituzione oltre che con l’articolo 32 sulla salute – non sarà possibile stabilire alcun genere di limitazione per chi non si vaccina: non è solo una questione giuridica, è il doveroso esercizio delle proprie libertà individuali che si manifesta nella sua migliore espressione. La libera scelta. Minacciare chiusure, limitazioni, Green Pass anche a colazione o addirittura la “sospensione dell’assistenza sanitaria per i non vaccinati” sarebbe illegittimo, incostituzionale, illiberale. Ma è ancora più pericolosa la ghettizzazione per tutti coloro i quali non si sono ancora sottoposti alla vaccinazione, seppur poi il virus circoli sempre e comunque e l’unica vera differenza la faccia solo l’assenza della forma grave della malattia in chi si è sottoposto al siero (anche i vaccinati trasmettono il virus).
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