24 Luglio 2021

Green Pass, un ricatto di Stato obbligo vaccinale mascherato

PER  il  Codacons  il  “green  pass”  costituisce  un  obbligo  non  proporzionato  lesivo  dei  diritti  costituzionali  che  garantiscono  le  principali  libertà  personali.  Difenderemo  chiunque  sarà  discriminato  nei  suoi  diritti  inviolabili  di  libertà.  Si  badi,  il  green  pass  di  fatto  introduce  surrettiziamente  un  obbligo  vaccinale  in  quanto  in  mancanza  sarebbe  assai  limitata  la  vita  sociale.  In  buona  sostanza,  il  cittadino  potrebbe  decidere  di  vaccinarsi  non  per  motivi  legati  alla  tutela  della  salute  ma  semplicemente  per  tornare  ad  essere  “libero”.  Questa  non  è  libertà  di  scelta  è  cedere  al  ricatto.  Attenzione.  Essere  favorevoli  ai  vaccini- in  virtù  di  una  sconfinata  fiducia  nella  scienza  nel  progresso  – non  significa  dover  porre  all’indice  chi  la  pensa  diversamente,  perché  semplicemente  la  Costituzione  non  possiamo  ignorarla.  Quando  all’università  affrontammo  il  diritto  costituzionale  ci  insegnarono  l’importanza  della  gerarchia  delle  fonti  che  pone  la  Costituzione  sopra  ogni  altra  legge  italiana.  Ora,  il  neo  decreto  non  tiene  conto  di  coloro  che  decidono  di  non  sottoporsi  alla  vaccinazione.In  primo  luogo,  un  tale  presidio  terapeutico  non  risulta  essere  imposto  da  nessuna  legge.  In  secondo  luogo,  anche  in  presenza  di  un’apposita  legge,  quest’ultima  verrebbe  senz’altro  dichiarata  incostituzionale.  L’intima  correlazione  instaurata  nell’art.  32  Cost.  tra  la  salute  dell’individuo  ed  valori  della  persona  umana,  infatti,  comporta  che  non  possono  essere  disposti  trattamenti  sanitari  con  credi  dei  soggetti  chiamati  subirli,  quale  che  sia  la  natura  di  essi,  “in  quanto  costituenti  nella  loro  singolarità  nel  loro  insieme  quel  “patrimonio”  della  persona  umana  particolarmente  ed  esplicitamente  tutelato  dal  complesso  degli  artt.  2,  3,  32  ecc.  della  Costituzione.  Ma  ipotizziamo  che  venga  stabilito  un  obbligo,  solo  per  alcune  categorie,e  non  potendolo  estendere  in  linea  orizzontale  – dal  momento  che  il  vaccino  è  sperimentale  fino  al  31  dicembre  2023,  una  norma  di  quel  tipo  sarebbe  non  proporzionale  manifestamente  illogica,  nonché  in  contrasto  con  una  serie  di  diritti  inviolabili  della  Costituzione  oltre  che  con  l’articolo  32  sulla  salute  – non  sarà  possibile  stabilire  alcun  genere  di  limitazione  per  chi  non  si  vaccina:  non  è  solo  una  questione  giuridica,  è  il  doveroso  esercizio  delle  proprie  libertà  individuali  che  si  manifesta  nella  sua  migliore  espressione.  La  libera  scelta.  Minacciare  chiusure,  limitazioni,  Green  Pass  anche  colazione  addirittura  la  “sospensione  dell’assistenza  sanitaria  per  non  vaccinati”  sarebbe  illegittimo,  incostituzionale,  illiberale.  Ma  è  ancora  più  pericolosa  la  ghettizzazione  per  tutti  coloro  quali  non  si  sono  ancora  sottoposti  alla  vaccinazione,  seppur  poi  il  virus  circoli  sempre  comunque  l’unica  vera  differenza  la  faccia  solo  l’assenza  della  forma  grave  della  malattia  in  chi  si  è  sottoposto  al  siero  (anche  vaccinati  trasmettono  il  virus). 

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