Ecco che cosa succede quando il petrolio non cala
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fonte:
- Libero
MANUELA DONGHI â- Sapete cos’è l’oro nero? Nulla che abbia a che fare con sceneggiature horror. E’ il petrolio, un termine che deriva dal latino e significa “olio di roccia”. È la materia prima per una grandissima varietà di prodotti. E’ scambiata nel mercato finanziario attraverso contratti futures (contratti a termine standardizzati per poter essere negoziati facilmente in una borsa valori), e rappresenta un elemento per l’operatività di tutti i giorni. In particolare vengono seguite le performance di due tipologie di petrolio diverse, il Brent e il WTI. Il primo è quello europeo. Il nome Brent deriva da un giacimento nel Mare del Nord, scoperto negli anni ’70 al largo della Scozia, ma oggi definisce la produzione di 19 campi petroliferi; il secondo è quello americano. WTI è l’acronimo di West Texas Intermediate (o Texas Light Sweet), considerato pregiato per le sue caratteristiche chimico-fisiche. Dalla sua raffinazione si ottiene un’alta percentuale di benzine e gasolio leggero. IL PREZZO Il prezzo del petrolio viene misurato al barile, unità di volume pari a 159 litri, o 42 galloni statunitensi. La sua massa, nel caso del petrolio greggio, è pari a circa 140 kg. Una cosa da sapere è che il suo valore è sottoposto a forti oscillazioni di prezzo, spesso al rialzo, cosa che lo rende “invitante” per chi è interessato a investimenti di lungo periodo. Ma quali sono i fattori che influenzano il prezzo del petrolio? Il primo è la forza del dollaro statunitense: la maggior parte degli scambi di oro nero avviene in dollari, valuta di riferimento per le transazioni petrolifere. Altro fattore è la quantità prodotta: se l’entità di greggio immessa sui mercati aumenta, il prezzo diminuisce e viceversa. Abbiamo quindi un rapporto inversamente proporzionale tra le quotazioni e le riserve dell’America o dell’Opec, l’Organizzazione dei Paesi esportatori. IL MANCATO ACCORDO Notizia proprio di questi giorni è il mancato accordo dell’Opec+ (il cartello dei principali produttori di greggio allargato alla Russia) su un aumento della produzione di greggio per andare incontro alla domanda crescente dovuta alla ripresa economica mondiale, che ne ha fatto quasi raddoppiare i prezzi da inizio anno. Cosa potrebbe succedere? Visto l’aumento della richiesta, se l’Organ i z z a z i o n e non arrivasse a un accordo in tempi brevi,i prezzi potrebbero continuare a salire. Vi siete accorti degli aumenti sul carburante?A parte il fatto che non è una novità, ahinoi, ma è record: 1,634 al litro per la benzina e 1,495 per il gasolio, il picco più elevato da novembre 2018. Secondo il Codacons, nell’arco di un anno, i prezzi hanno registrato un aumento del 16,4%. Curiosità: Il Brent ha toccato il suo minimo storico il 10 dicembre 1998 quando fu quotato a 9,55 $ al barile.Il massimo storico è dell’11 luglio 2008 a 147,25 $. Da allora il corso ha raggiunto un minimo di circa 40 $ nel 2009 per ritornare nel 2011 al di sopra dei 90. A partire dalla seconda metà del 2014, il prezzo è bruscamente sceso, arrivando a 28 $ al barile nel gennaio 2016. Curiosità delle curiosità: nell’aprile del 2020, in piena ondata Covid, per la prima volta nella storia, il future del Wti è colato a picco chiudendo in calo del 305% a -37,63 dollari al barile. Una cosa mai vista anche se ben comprensibile: tutto chiuso, tutto fermo, nessuna richiesta.
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