Festa avverte: senza vaccini niente scuola
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fonte:
- il Roma
AVELLINO. «De Luca sulla mia linea io sulla scuola esempio di buonsenso». Vincenzo De Luca sulla riapertura delle scuole in Campania è stato chiaro: «vaccinazione per tutti o gli istituti non riapriranno a settembre». Una scelta che convince il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, da inizio emergenza sanitaria battitore libero, tra i primi cittadini, nella scelta di provvedimenti votati alla prudenza e pro dad. Ordinanze, quelle del sindaco irpino, che hanno fatto discutere, suscitando le ire di Codacons e comitati. Si tratta delle stesse associazioni e gruppi che invocano un intervento del premier Draghi e del Ministro all’istruzione per bloccare la decisione del Presidente della Campania pronto a preparare ad horas un piano di vaccinazione straordinaria per la popolazione studentesca, in vista della ripartenza. «Anche il Governatore sceglie la strada della prudenza e del buonsenso in tema di scuola – precisa Festa – I fatti lo dimostrano: la nostra città ha superato le fasi più critiche della emergenza coronavirus, grazie alla strategia scelta da questa amministrazione di contenimento del rischio. Mantenere le scuole chiuse, per cautela, è stata la celta giusta». Proprio il primo cittadino di Avellino lo scorso anno aveva deciso di bloccare del tutte le lezioni in presenza per le superiori, a suon di ordinanze comunali, per evitare rischi di diffusione del covid. Solo tre le settimane per gli alunni di licei e isti-uti superiori in presenza. Un record a livello europeo, contro cui lo stesso Codacons si è scagliato a suon di ricorsi. «Sono stato un po’ il simbolo in tutta la regione di una scelta di amministrazione votata alla prudenza in fatto di scuole – spiega Festa – Certo, non sono mancate le contestazioni, ma alla fine la mia scelta mi ha dato ragione: Avellino, con le scuole superiori chiuse e attività scolastiche in presenza limitate, ha superato brillantemente i rischi nei periodi maggiormente critici per l’emergenza coronavirus. Senza contare che famiglie, docenti, presidi hanno condiviso la mia strategia. Provate a immaginare l’apertura generalizzata, senza mascherine, con ragazzi che si affollano all’entrata e all’uscita da scuola. Si rischierebbe davvero una catastrofe». Non la pensano così i comitati e il Codacons che parlano di attacco al diritto allo studio per l’ultima direttiva del Governatore. «Il Presidente De Luca ha inacciato di tenere le scuole chiuse nel caso in cui i ragazzi non si dovessero vaccinare: riteniamo queste affermazioni di una gravità inaudita». L’avvocato Matteo Marchetti precisa: «Non può essere posta come condizione per l’apertura delle scuole la vaccinazione dei ragazzi nè si possono obbligare i nostri figli a vaccinarsi. Simili affermazioni hanno il doppio effetto di spaventare la comunità e dar vita (come nel caso di Avellino)a centinaia di ordinanze e provvedimenti avventati e illegittimi, in contrasto con le norme governative. Le affermazioni di De Luca sono gravi perchè non si può subordinare l’apertura della scuola alla vaccinazione dei ragazzi. Basta riflettere sui dati: con la campagna vaccinale in corso i rischi sono attenuati e queste affermazioni del governatore generano solo panico. Senza dimenticare che possono innescare una serie di provvedimenti a catena dei sindaci illegittimi che imporranno nuovi ricorsi e caos.
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