Caro carburanti, prezzi ai livelli del 2018
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fonte:
- La prealpina
– Da una parte la ripresa dei consumi con il miglioramento dell’andamento dell’economia e con il ritorno degli spostamenti, dall’altra il mancato accordo sulle quote di produzione del petrolio da parte dell’Opec+:e così i prezzi dei carburanti volano ai livelli del novembre 2018 rischiando di salire ancora nelle prossime settimane con il rialzo del prezzo del greggio.Stando alle rilevazioni del Ministero dello Sviluppo economico i prezzi in modalità self service (quella ormai più diffusa sia in città che in autostrada) sono schizzati a 1,634 euro al litro per la benzina e a 1,495 euro per il gasolio. Si tratta, spiega l’Unione consumatori, di un record da novembre 2018. Secondo i calcoli del Codacons, inoltre,i prezzi hanno registrato un aumento del 16,4% nel giro di un anno. Due le ragioni che stanno alla base di questa impennata. Da tempo ormai i consumi hanno ripreso il segno più: basti pensare che a maggio, secondo i dati dell’Unem, sono cresciuti del 45% su base annua e nei primi cinque mesi dell’anno l’aumento è stato del 2 1%. A fronte di questa ripresa, il mercato petrolifero si sta muovendo con grande lentezza:le scorte diminuiscono e l’Opec+, vale a dire l’organizzazione che raccoglie la vecchia Opec insieme ad altri Paesi produttori come la Russia, non riesce a trovare l’accordo per un aumento delle quote di produzione. L’ultima riunione si è protratta per diversi giorni e quando sembrava che l’intesa su un incremento dell’offerta pari a 2 milioni di barili fosse a portata di mano, qualcosa è andato storto soprattutto per il disaccordo tra Arabia Saudita ed Emirati. Così il greggio ha continuato indisturbato la sua corsa portandosi ai massimi dal 2018 sopra i 77 dollari.
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