La rabbia di Lega e Fratelli d’Italia Codacoms: “Reato di epidemia”
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fonte:
- La Nazione
Indignazione, rabbia, sgomento della politica e la richiesta del Codacons alla Procura di “identificare i 6mila partecipanti e procedere nei loro confronti per il reato di epidemia colposa”. Non si fanno attendere le reazioni sul rave in corso a Tavolaia. “Siamo veramente indignate – le parole dell’europarlamentare Susanna Ceccardi, della deputata Donatella Legnaioli e della consigliera regionale Elena Meini, tutte della Lega – Migliaia di persone hanno dato vita ad un rave party, ovviamente non autorizzato, mentre inspiegabilmente le discoteche non possono tuttora nemmeno accogliere i clienti all’aperto. Una situazione paradossale che critichiamo apertamente. Con i contagi fortunatamente da settimane sotto controllo, perché inibire l’accesso alle persone ai più che controllati e sicuri locali da ballo, mentre poi dobbiamo registrare eventi potenzialmente pericolosi per la salute pubblica, come quello avvenuto nel pisano?”.
“Ci auguriamo, dunque – aggiungono le tre esponenti della Lega – che le forze dell’ordine identifichino e sanzionino il più alto numero di partecipanti, diversi pare provenienti pure dall’estero. È ora di finirla con queste manifestazioni di massa totalmente illegali che, troppo spesso, hanno come sedi privilegiate proprio alcune zone del territorio italiano”.
Di “fatto increscioso sul quale il governo ha mostrato pesanti lacune nella gestione della dell’ordine pubblico” parla il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli che sulla vicenda annuncia un’interrogazione parlamentare. “Ringraziamo le forze dell’ordine per aver garantito la sicurezza degli abitanti della zona e tenuto la situazione sotto controllo – sottolinea Donzelli – Quello che è accaduto è un fatto grave e lo è a maggior ragione se, come appreso, molti dei partecipanti sono arrivati da altre nazioni”.
“Devono essere identificati tutti i 6mila partecipanti al rave party abusivo ancora in corso a Tavolaia di Santa Maria a Monte e procedere nei loro confronti per il reato di epidemia colposa – lo chiede il Codacons con Carlo Rienzi – La maxi-discoteca abusiva doveva essere stroncata sul nascere e, invece, prosegue sotto gli occhi di istituzioni e forze dell’ordine”.
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