L’ultima battaglia di Gianfranco Mannini il paladino dei diritti
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fonte:
- La Nazione
Sempre sulla breccia, fino all’ultimo. Poi lo ha sconfitto un tumore che lo ha costretto a ripiegare le armi. Se n’è andato ieri un personaggio della vita politica pisana che aveva il gusto delle battaglie difficili, che a volte sembravano perse in partenza, ma che per lui valeva sempre la pena di combattere. Gianfranco Mannini, esponente radicale poi passato nelle file del grillismo della prima ora, eletto in consiglio comunale con i Verdi e poi con i Cinque Stelle e giunto addirittura vicino alla elezione alla Camera dei Deputati tre anni fa, era nato a Pisa il 5 agosto 1944 e aveva trascorso l’infanzia e l’adolescenza in un orfanotrofio. Ma non si era mai rassegnato a quel destino da ultimo che la sorte sembrava avergli assegnato. Ecco dunque gli studi fino al conseguimento di un diploma di radiotecnico e l’assunzione all’Enel, nella sede di Pisa, teatro delle sue prime battaglie. Puntiglioso, sempre con i regolamenti e il contratto di lavoro in mano, finì nel mirino dei dirigenti locali, certamente infastiditi da quel “rompiscatole” che non gliene faceva passare liscia una. La vertenza fra lui e il colosso dell’energia elettrica finì davanti a un giudice del lavoro e Mannini segnò un gran bel punto a suo favore. Nel 20O3 accusò l’Enel di mobbing e si vide dare ragione in pieno, ottenendo il pensionamento anticipato, un congruo indennizzo e anche la proprietà di un immobile della società a Tirrenia dove ha vissuto fino ai suoi ultimi giorni. Fu la prima sentenza in Italia per un caso di mobbing e ancora oggi il caso Mannini fa parte della giurisprudenza consolidata in materia di abusi sul posto di lavoro. Padre di quattro figli, cresciuti da solo dopo la scomparsa della compagna nel 1992, Gianfranco Mannini è stato il fondatore a Pisa del Codacons, l’associazione per i diritti dei consumatori da cui uscì non condividendo alcune scelte e fondò l’Aduc, associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori. Celebri le sue battaglie contro quelli che considerava soprusi nei confronti dei cittadini e non era infrequente che si esponesse in prima persona incatenandosi davanti ai palazzi del potere (il Comune, il Tribunale, la Prefettura e via dicendo) con attaccato al collo un cartello in cui riassumeva i motivi della sua protesta. Quando Beppe Grillo era ancora un comico che quasi nessuno prendeva sul serio, fu Gianfranco Mannini a organizzare a Pisa il primo “Vaffa-Day” che lo portò ad essere eletto in consiglio comunale e candidato per il Parlamento. Un vero donchisciotte della politica pisana Gianfranco Mannini, e saranno in molti a ricordarne la generosità, lo spirito libero, la grande disponibilità verso gli altri, soprattutto scelti fra coloro che apparivano sconfitti dalla vita. Fra le sue ultime battaglie c’era quello di riportare in qualche modo il cinema a Tirrenia, valorizzando ciò che resta dei vecchi teatri di posa della Cosmopolitan.
Giuseppe Meucci
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