Il pressing dell’Ivass sugli assicuratori “Utili alle stelle, ora rimborsate i clienti”
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fonte:
- La Stampa
R icordi recenti, tremendi per tutti: il lockdown, le strade angosciosamente vuote, le auto ferme. Tutto questo è stato molto brutto, ma ha avuto almeno un risvolto positivo: nel 2020 il numero degli incidenti stradali (e anche delle vittime,e dei feriti) è crollato. Sono crollati anche gli indennizzi pagati dalle assicurazioni, e in parallelo sarebbero dovuti crollare anche i premi,e invece il costo delle polizze è rimasto quasi uguale, poche compagnie lo hanno ridotto, le altre hanno fatto finta di niente. Il consuntivo è denunciato ora dall’Ivass, l’ente che vigila sul settore: «Grazie al Covid le assicurazioni hanno aumentato i profitti del Danni del 45% grazie alla Rc Auto, ma non tutte hanno restituito ai clienti, come avrebbero potuto, una parte dei premi», in forma di sconti sulle polizze. Visto che questo è avvenuto su base volontaria in troppo pochi casi, il presidente dell’Ivass, Luigi Federico Signorini, chiede ora alle compagnie ritardatarie di «adoperarsi urgentemente», osservando che i premi sono scesi del 5,5% mentre gli oneri relativi ai sinistri sono calati del 20%. In valori assoluti, su 2 miliardi e 200 milioni di euro risparmiati dalle compagnie, solo 800 milioni sono stati restituiti. Dall’Ivass arrivano non solo strali ma anche uno zuccherino per le compagnie assicuratrici: da ottobre potrano tornare a distribuire i 4,4 miliardi di euro di dividendi che erano stati congelati o ridotti l’anno scorso, come richiesto dall’Unione europea. Il fronte degli sconti sulle polizze non è l’unico aperto; nel 2020 l’Ivass ha segnalato 16 siti Internet irregolari che distribuivano polizze assicurative false. L’istituto di vigilanza raccomanda agli automobilisti di consultare sul sito www.ivass.itivass. prima di stipulare un contratto. Negli ultimi tre anni i siti segnalati sono statti 486. Veementi le reazioni dei consumatori. Rosario Trefiletti,già presidente della Federconsumatori e adesso del Centro Consumatori Italia, aveva chiesto all’Ania (l’associazione delle compagnie assicuratrici) di fare a tutti i clienti uno sconto paro a un mese di polizza, «ma poche compagnie hanno aderito. Plaudo a quelle che lo hnno fatto, ma ancora non basta». Chiediamo a Trefiletti se la sua esperienza pluri-decennale a difesa dei consumatori lo abbia disilluso sul sistema delle assicurazioni Rc Auto: sarebbe stato lecito aspettarsi che il passaggio dalle tariffe amministrate al libero mercato portasse a una concorrenza fra e compagnie sui prezzi, ma sarà mai possibile vederla davvero? Il difensore dei consumatori risponde che «ci dovrà essere. Certo l’ob-bligatorietà per legge della Rc Auto, pur se giusta, mette gli automobilisti in una posizione debole, perché un contratto devono firmarlo comunque. Ma in Italia la liberalizzazione non ha portato a tariffe più basse in alcun servizio, con l’eccezione delle telecomunicazioni». Quella di Trefiletti non è l’unica voce che è suonata. L’associazione di consumatori Codacons quantifica per le compagnie assicuratrici un risparmio di 3,9 miliardi di euro, cioè quasi il doppio di quanto calcolato dall’Ivass, e chiede «un intervento del governo che renda i rimborsi obbligatori, garantendo equità e immettendo risorse nelle tasche delle famiglie». Secondo il Codacons gli automobilisti dovrebbero avere indietro 100,80 euro a testa in media; l’associazione definisce «una beffa» i pochi euro di sconto che hanno ricevuto finora. La Stampa ha chiesto anche una reazione all’Ania, che però non si è espressa.
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