Class action del Codacons per i vaccinati AstraZeneca
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fonte:
- Giornale di Brescia
Un’azione collettiva con diffida rivolta a Stato, Regioni e Ats per chiedere un risarcimento di tre diverse fattispecie di danno. È l’iniziativa lanciata ieri anche in Lombardia dal Codacons (coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori)a tutela dei cittadini under 60 che siano stati sottoposti alla vaccinazione anti-Covid con AstraZenecaZeneca, da sabato escluso per questa fascia d’etàetà. Per sottoscrivere la class action bisogna compilare la scheda alla pagina https://codacons.itit/ astrazeneca-diffida/ con dati anagrafici e recapiti, data e luogo della somministrazione ed eventuali reazioni avverse o effetti collaterali.La prima fattispecie di danno previsto per la richiesta di risarcimento, però, riguarda il «danno non patrimoniale causato dalla paura per aver ricevuto il vaccino AstraZenecaZeneca», ed è quantificato forfettariamente in 10mila euro. Il Codacons contempla poi il risarcimento per il «danno non patrimoniale-biologico, permanente e temporaneo, anche in termini di danno differenziale, con riserva di indicazione e quantificazione specifica»;e infine «l’indennizzo previsto dalla legge 201/92 a carico dello Stato» per una «vaccinazione da cui è derivata la menomazione psicofisica permanente da valutarsi nel prosieguo». Al Codacons premettono di non essere certo contrari alla campagna vaccinale; ma per quanto riguarda AstraZeneca sottolineano come le indicazioni siano cambiate più volte nel corso del tempo. «L’Aifa stessa – ricorda l’organizzazione – è arrivata a indicare/consigliare il farmaco per i più giovani. Successivamente si cambia rotta: AstraZeneca viene raccomandato per gli over-60 dal Ministero della Salute» secondo cui «chi ha già ricevuto una prima dose, può completare il ciclo col medesimo vaccino- Nel maggio 2021 – continua il Codacons – si assiste all’ennesima inversione di tendenza di Aifa che ritiene che “la sicurezza della somministrazione di AstraZeneca nei soggetti di età inferiore a 60 anni rimane un tema ancora aperto e sul quale ci sono margini di incertezza». Da parte sua, l’organizzazione osserva che «a oggi sono purtroppo numerosi gli eventi avversi, anche letali, riportati dai fruitori del vaccino AstraZenecaZeneca, in particolare quando trattasi di persone minori di 60 anni». L’organizzazione ha quindi deciso anche di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Genova sul caso della morte della giovane Camilla Canepa chiedendo di iscrivere nel registro degli indagati il ministro delle Salute Speranza, il commissario Figliuolo e l’Asl competente.
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