8 Giugno 2021

La Sovrintendenza salva i pini dal progetto del Comune

Sono  salvi  pini  marittimi  che  da  quasi  mezzo  secolo  regalano  ombra  ai  bambini  che  in  primavera  d’estate  giocano  nei  giardini  dell’asilo  nido  della  materna  di  Merate.A  graziarli  dalla  condanna  morte  emessa  dal  sindaco  Massimo  Panzeri  dagli  altri  assessori  che  avrebbero  invece  voluto  raderli  al  suolo  per  lasciare  posto  parcheggi  asfalto  nell’ambito  dell’intervento  di  riqualificazione  da  milioni  di  euro  di  viale  Giuseppe  Verdi  è  stato  il  soprintendente  interprovinciale  delle  Belle  arti  paesaggio  Giuseppe  Stolfi,  che  ha  cassato  il  loro  abbattimento.  Potrà  essere  sacrificata  solo  una  pianta  delle  sette  piantate  metà  degli  anni  ’70.  «Sebbene  non  autoctoni  costituiscono  l’unico  elemento  paesaggistico  di  rilievo  dell’area  ormai  consolidato,  pertanto  meritevole  di  essere  mantenuto  in  quanto  non  sostituibile  nel  breve  periodo»,  ha  sentenziato  il  soprintendente,  che  ordina  di  «integrare  pini»  con  le  altre  opere  da  realizzare.  Per  salvare  pini  si  sono  mobilitati  in  molti,  partire  dagli  attivisti  del  Comitato  Ambiente  Merate,  presieduto  da  Elena  Calogero,  che  è  riuscita  coinvolgere  tra  gli  altri  l’agronomo  Daniele  Zanzi,  membro  dell’International  society  of  arboriculture  della  Linnear  society  of  London,  gli  ambientalisti  di  Legambiente  Wwf,  gli  esperti  del  Codacons  alcuni  volontari  di  Greenpeace.  «Non  mi  sono  mai  arresta  per  salvarli  – commenta  felicissima  proprio  Calogero  -. Avevamo  chiesto  un  confronto  in  Comune  per  valutare  insieme  come  proteggere  mantenere  quei  pini,  ma  non  mi  hanno  nemmeno  risposto».  Il  parere,  anzi  il  diktat,  perché  si  tratta  di  una  prescrizione  vincolate,  risale  ad  aprile,  da  Palazzo  Tettemanti  tuttavia  nessuno  ne  ha  fatto  mai  cenno.  rendere  pubbliche  le  indicazioni  arrivate  dalla  Soprintendenza  è  stata  solo  l’altro  giorno  la  stessa  presidente  del  Comitato  Ambiente.I  parcheggi  vicino  ai  pini  marittimi  comunque  si  faranno,  ma  progetti  dovranno  essere  modificati.  «La  ridefinizione  dell’area  può  prevedere  comunque  la  realizzazione  di  posti  auto,  ma  si  consiglia  di  posizionarli  in  modo  da  lasciare  un  ambito  protetto»,  è  l’indicazione  di  Giuseppe  Stolfi. 

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