Codacons chiede copia dell’accordo
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
– Invitalia e ministero dell’Economia dovranno fornire al Codacons copia dei documenti relativi all’accordo siglato lo scorso dicembre tra la stessa Invitalia e ArcelorMittal accordo che consente alla società controllata dal Mef di entrare nella compagine azionaria di AmInvest Co. Italia spa con quote fino al 60%. Lo ha reso noto ieri l’associazione Codacons, all’esito della pronuncia della commissione per l’accesso della Presidenza del Consiglio, in accoglimento del ricorso promosso dal Codacons. «Se non sarà data a breve attuazione a quanto disposto dalla commissione, scatterà una denuncia contro i due enti per rifiuto di atti d’ufficio e inosservanza dell’ordine dell’autorità con contestuale richiesta di sequestro dell’accordo tra Invitalia e ArcelorMittal ha scritto il Codacons in una nota. Intanto con la mediazione dell’Arpal (Agenzia regionale politiche attive del lavoro) della Regione Puglia, si è conclusa positivamente la trattativa per il passaggio di 59 lavoratori ex Semat Multiservizi ad altre aziende in seguito al cambio di appalto nello stabilimento Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Taranto. Lo ha riferito l’Usb precisando che 23 lavoratori passano alla M.A.D e all’impresa D’Onghia con lo stesso contratto Multiservizi, restanti 36 vengono assorbiti a tempo indeterminato dalla Cisa, che applica il contratto nazionale metalmeccanico. «Nessun lavoratore – aggiungono Franco Rizzo, coordinatore provinciale Usb Taranto; Egidio Murciano e Federico Cefaliello, responsabili Appalto Usb Taranto – perde il posto di lavoro, anzi viene garantito il contratto a tempo indeterminato anche ai 4 lavoratori che sino ad oggi erano assunti con contratto a termine».
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