Industria: consumatori, bene dati Istat, ma Covid pesa
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fonte:
- Ansa
ROMA
(ANSA) – ROMA, 21 MAG – I consumatori danno letture non univoche sui dati diffusi dall’Istat sul fatturato dell’industria a marzo. Per l’Unione nazionale consumatori si tratta di “dati promettenti”: “Un discreto rimbalzo che fa intravedere un possibile spiraglio di luce in fondo al tunnel – spiega il presidente Massimiliano Dona – Il fatturato, infatti, non solo segna il quarto recupero congiunturale consecutivo, ma se si confronta il dato di oggi con quello del febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, secondo il nostro studio è superiore dell’1,9%, addirittura +4% il fatturato interno, ed è più alto anche nel confronto con il rimbalzo di agosto 2020, con un +3,1%. Unico neo è che ancora leggermente inferiore rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, anche se il gap è appena dello 0,2%. Insomma a marzo 2021 si può dire che si è tornati ai livelli pre-crisi”. Per il Codacons, invece, la forte crescita del fatturato dell’industria su base tendenziale “è un mero rimbalzo tecnico legato al lockdown del 2020, e anche nel 2021 i beni di consumo continuano a registrare segno negativo”. “Preoccupa in particolare l’andamento negativo dei beni di consumo – spiega il presidente Carlo Rienzi -, che a marzo scendono del -0,8% rispetto al mese precedente, con picchi del -1,4% per quelli durevoli, a dimostrazione che il Covid continua a far sentire i suoi effetti sui consumi e sulle spese delle famiglie”. (ANSA).
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